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RAPPORTO SU UN ANNO DI GOVERNO |
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Il Documento formato pdf
LA SINTESI 1) Finalmente sbloccati i fondi del bando per ledilizia residenziale del 2001: 8000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede; altri 6000 restituiti a funzionalit
2) Nuovo bando per residenze universitarie: altri 10.000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede (totale: 18.000 posti in pi; la disponibilit nazionale aumenta di oltre il 50 per cento
3) Varata per la prima volta in Europa la Carta dei diritti studenteschi. Verr sperimentata gi nel prossimo accademico presso alcune universit
4) Protocollo d'intesa in corso con il Ministero per le Politiche giovanili e con l'ABI per i prestiti donore: tasse e contributi, programmi Erasmus e master. Accordi ulteriori con Fondazioni bancarie per finanziare lintero ciclo di studi universitari o i bienni specialistici
5) Cambia la legge sul diritto allo studio: in autunno il nuovo testo. Maggiore protezione dei pi deboli. Rivalutazione del merito. La mobilit entra nelle prestazioni essenziali
6) Dopo otto anni arrivano finalmente le norme di attuazione della riforma del '99 di Accademie e Conservatori: ordinamenti didattici, reclutamento dei docenti, piano di sviluppo
7) Sviluppo e valorizzazione del sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale: creazione dei poli e distretti, internazionalizzazione, promozione della visibilit e della notoriet dei giovani talenti artistici
8) Progetto Ethicamente. Per la prima volta un progetto (coordinato dal Ministero) per promuovere negli studi universitari letica pubblica e letica delle professioni
9) Diritto allinformazione. Rinnovato il sito telematico del Ministero. Informazioni sugli sbocchi professionali e sui pi importanti risultati di ricerca sulla condizione studentesca.
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Friday 10 August 2025 |
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Sorpresa! Siamo a Tallinn. Ma s, siamo venuti qui, nella capitale dell'Estonia, senza darne pubblico preavviso. D'altronde, con nemmeno due ore di traghetto da Helsinki a qui, come facevamo a rinunciarci? E poi, se devo dirla tutta, l'ho fatto per depistare le terribili zanzare finlandesi. Che sicuramente mi aspettavano per oggi nel centro della capitale per sferrare il loro attacco devastante. Mi avevano gi mandato il messaggio trasversale pungendo Emilia in riva a uno dei laghi di Mikkeli. E invece hanno dovuto rendersi conto con ritardo che gliel'ho fatta sotto il naso cambiando addirittura nazione. Sicuramente domani, per il rientro, cercheranno di farmela pagare...Intanto io me la godo. Avevo deciso di venire qui per curiosit e mi ritrovo davanti una delle citt pi affascinanti che abbia mai visto, una vera, mirabile capitale del commercio e delle corporazioni professionali del basso Medio evo. La Finlandia bella, bellissima, per la natura e per il design, oltre che per il suo Stato sociale (a proposito: interessante l'incontro con i miei omologhi del Ministero dell'Educazione). Ma Tallin ha dietro una storia lunga, complessa, e si vede; con architetture che scandiscono la grande vicenda dei mari del nord Europa. Il che non vuol dire che i commercianti qui siano diversi da quelli dei paesi levantini (a volte ho la sensazione che il commercio sia ontologicamente levantino). Tanto che, pur avendo pagato in anticipo l'albergo, e avendolo scelto con ragione nel centro storico cittadino, volevano spedirmi in un altro albergo, "distante 5 minuti di taxi"; perch "sfortunatamente siamo in overbooking e la sua stanza occupata". In overbooking? Con me che ho pagato tutto il conto in anticipo, mica come le prenotazioni dell'aereo? La mia stamza occupata? E da chi, di grazia? Ho fatto un po' di fescennini, miacciando con disinvoltura di chiamare l'ambasciata italiana. A quel punto la stanza si prodigiosamente liberata. Chiss a chi l'avevano promessa... Forse al Mele estone...In ogni caso sappiatelo: l'albergo si chiama Meriton Hotels. Se non volete scherzi all'ultimo momento... Risolto l'incidente, devo dire che Tallin proprio una splendida capitale. Piena di italiani, purtroppo, mentre il viaggio da Helsinki mi aveva dato l'immagine di flussi turistici del tutto insoliti, con frotte di russi e simili impegnati a comprare e poi comprare ogni sorta di cose al free shop, e gli italiani ridotti, s e no, a un centesimo dei passeggeri. Poi per ho capito: qui la vita costa la met che in Finlandia e quindi affrettatevi. Gli italiani arrivano con le loro Lacoste girando le tre repubbliche baltiche, che vanno molto di moda. Ho incontrato un gruppo di ragazzi siciliani (senza Lacoste) che mi ha salutato come il messia chiedendo del partito democratico. Si vede che un po' interessa... Infine vi passo il quesito di Emilia: perch nel nord i bambini sono tutti belli e i genitori sono poco belli? Perch, insomma, non diresti mai, vedendo i bambini, che quelli possano essere i loro genitori? Sulle prime l'ho snobbata un po'. Poi ho dovuto ammettere che la ragazza qualche ragione ce l'ha. Gi, perch? Scrivi un commento (0 Commenti) |
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Ultimo aggiornamento ( Friday 10 August 2025 )
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Friday 10 August 2025 |
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Vi eravate abituati bene, eh? Questo torna la sera in albergo, o dove si trova l in Finlandia, e ci racconta la sua giornata. Devo dire che anche a me sarebbe piaciuto, non foss'altro che per il narcisismo dello scrittore che si sente sempre in viaggio, di scrivere le mie note con puntualit quotidiana. Ma l'altro ieri sera ho dovuto rifinire la bozza (prima bozza!) del nuovo disegno di legge sul diritto allo studio, per mandarla in visione agli assessori regionali che seguono l'impresa. E ieri sera mi sono trovato un po' di posta da smaltire oltre che dovermi preparare all'incontro che avr tra un'ora con il sottosegretario all'educazione finlandese. Dunque vado di fretta. Tanto per non dire sempre bene benissimo della Finlandia, vi confesser che se si trovassero un po' pi di hot dog e di patatine fritte in giro non mi dispiacerebbe. Non si pu sempre il salmone. Cos ieri sera abbiamo fatto un salto da Mac Donald e ci sembrata una trasgressione da figli dei fiori. Quello che per va obbligatoriamente raccontato il viaggio sui laghi. E'sato meraviglioso, letteralmente meraviglioso. Sei in auto e ti spuntano laghi da tutte le parti. Qui quasi non ci fanno caso, tanto che solo poche volte si trovano spiazzi con punti di osservazione e relativi baretti o tavolini per il pic nic. E' un trionfo di azzurro e di blu luccicante, e tutt'intorno (ma anche dentro, perch ci sono le isole) contrasta un trionfo di verde scuro. Laghi grandi come mari o piccoli come due campi di calcio irregolari. Ma laghi ovunque, e tu li guardi e non vedi una casa che sia una sulle rive, a meno che non ti trovi in una localit turistica. Ma siccome qui i laghi sono, come ho gi detto, circa duecentomila, va a finire che ce ne sono uno ogni venticinque abitanti, e dunque quelli "turistici" sono davvero una piccola minoranza. Ieri ne ho trovato uno fiabesco, riparato alle grandi strade, vicino Heinola, a circa 150 kilometri da Helsinki. Ho preso la strada in terra battuta e sono andato avanti tra campagne solitarie, ogni tanto una casetta in legno con la cassetta della posta colorata e il piccolo pontile sul lago. Non so quanti posti ci siano oggi cos in Europa. So che qui si trovano. E che mentre in Italia (e credo altrove) la case fanno sparire gli alberi, nel senso che ne provocano la distruzione, qui sono gli alberi che fanno sparire le case, nel senso che le occultano, difendono il paesaggio, cos che a volte le vedi solo dall'alto o da una particolare angolazione, se no sembrerebbero proprio inesistenti. E a proposito di luoghi d'incanto. Ne abbiamo trovato uno a otto chilometri da Mikkeli, zona dei laghi meridionali. Non era segnato su nessuna guida. Abbiamo solo deciso di andare in un bed & breackfast per risparmiare e siamo stati premiati: con nostro stupore ci siamo trovati davanti a una grande casa in legno che sembrava quella di "Via col vento". Con un lago in basso e la campagna bionda e verde in alto. Stanza con terrazzino in legno che dava da una parte e dall'altra. Prezzi ipermodici (per queste latitudini). Se pensate di andare in Finlandia entro dieci anni, segnatevi questo numero di telefono (sono gentile, eh?): +35815176012. Ripeto: non lo indica nessuno ed la sistemazione pi incantevole in cui mi sia imbattuto nei miei viaggi per il nord Europa. Per di pi stato l che Emilia ha trovato una margherita e le venuto in mente di fare il gioco "m'ama, non m'ama". Oddio, ho detto, speriamo che venga "m'ama" se no stasera capace che mi tiene il muso tutta la sera. E' andata bene. Purtroppo l'ha punta una zanzara in riva al lago all'ora del tramonto. Che sia un avvertimento trasversale? Come a dire "guarda che ci siamo e la prossima volta ti attacchiamo"? Lo sapremo alla prossima puntata. saluti con trepidazione. Scrivi un commento (1 Commenti) |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Tuesday 07 August 2025 |
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Sono le 23,20, ora locale. E' appena sorto uno spicchio di luna da dietro un promontorio, mentre dalla parte opposta del lago il rosa del lunghissimo tramonto tende ormai all'azzurro scuro. Sono a Lappeenranta, sulla riva orientale del lago di Saimaa, vicino al confine meridionale con la Russia. Mi sono bevuto una birra su uno splendido barcone dove a un certo punto hanno mandato in onda perfino il grande Elvis di "Love me tender". E ora sono in albergo. Abbiamo solo una suite, mi hanno risposto quando, forte delle ottime indicazioni di Lonely Planet, ho chiesto una stanza. Gli ho detto: ci vediamo dopo; come per dire "siete matti". Poi sono tornato con le pive nel sacco. Non c' un posto in nessuno dei quattro alberghi o pensioni cittadini. E dunque ho dovuto accettare. Ma con Emilia abbiamo deciso in un secondo come reagire: si risparmia sulla cena. Un panino a un chiosco e via. Domani si recupera alla grande con il breakfast, e anzi ci si porta avanti per tutta la giornata, te la faccio vedere io la suite. Il guaio che il panino ci rimasto qui (era fritto). Ed ecco l'idea della splendida birra sul lago. Sul lago?, direte. Allora vi siete beccati le zanzare...Ebbene no, le delinquenti devono star preparando un assalto devastante, perch astutamente ancora cercano di non farsi vedere. Secondo me hanno una strategia militare. Vogliono risucchiarmi in uno spazio impervio, un po' come Vercingetorige con i romani. Oppure cercano di farmi credere al sicuro per rendermi indifeso e poi attaccarmi in contropiede, un po' come faceva l'Italia di Bearzot ai mondiali dell'82, quando Gianni Brera propose, per gli azzurri, la teoria della "squadra femmina". In ogni caso inizio a capire che cosa voglia dire essere venuto in un paese dove ci sono 200.000 laghi e 17 abitanti per chilometro quadrato. E' letteralmente un altro mondo. Ho preso a nolo un'auto, una piccola citroen, e ho preso pure il navigatore. Che non ho mai usato in vita mia; e che continuo a non usare in questo viaggio anche se mi costa 15 euro al giorno. Perch? Ma insomma, se i ritrovati "scientifici" dicono panzane, vai di qua e vai di l sbagliando, io li tratto da impostori. Questo ha detto una panzana appena dopo cento metri ad Helsinki e io l'ho fatto accomodare ad alta voce nel cruscotto. Finalmente liberi dall'impostore siamo andati a Porvoo, un borgo delizioso di fiume, che a sua volta scorre con colore deliziosamente marrone. Il vecchio centro fatto di case in legno. E mostra le cassette postali dai colori diversi, uno per famiglia, come nei fumetti. Poi siamo saliti verso est. Kotka, che praticamente non ha niente anche se non male, e Kouvola, che non ha opera d'arte, ma ha un'urbanistica ariosa e moderna, con bellissimi edifici pubblici. Fino a Lappeenranta. Le strade sono strette ma sono sicure, perch le rendono sicure i finlandesi. Si osserva il limite di velocit e nessuno ti strombazza dietro per farti andare pi veloce, pirla che non sei altro che devo lavorare. Nessuno supera dove non si pu, ne ho visti due in tutta la giornata. E ai lati delle strade tonalit di verde da sognare. Per lunghi tratti distese ben separate di verde chiaro e verde scuro, come nei disegni delle elementari. S, credo di avere visto qualcosa del genere solo in quei disegni fantastici. Domani (che ovviamente un altro giorno...) inizia la distesa dei laghi. Buona notte a tutti e scusate se non parlo dei temi di casa nostra, ma qui i giornali italiani non arrivano. Negli ultimi due giorni l'Herald Tribune ha parlato una volta sola dell'Italia, per raccontare dei lucchetti d'amore a ponte Milvio. Perch l'Italia, in fondo, tutto un Muccino. Buona notte. Scrivi un commento (3 Commenti) |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Monday 06 August 2025 |
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Lo ammetto, queste zanzare finlandesi sono davvero temibili. Sono astutissime, serpentine, oserei dire che hanno una mentalit strategica. Sanno che sono arrivato a Helsinki e invece di manifestarsi subito se ne stanno acquattate, nascoste, pronte a scatenarsi d'improvviso con micidiale attacco proditorio. Oggi a Brunnsparken, nel lembo meridionale della citt, vicino al delizioso caff Ursula che si affaccia sul golfo di Finlandia, ho provato a farle uscire allo scoperto. Mi sono addentrato per il parco, deciso a stanarle. Le ho anche sfidate ad alta voce. Ma loro niente, non si sono fatte vedere. Evidentemente temporeggiano, le maledette. E si preparano scientificamente a colpirmi. Intanto, per, giro la boa del secondo giorno pieno a Helsinki senza essere stato travolto dall' invincibile armata nemica. E allora ne approfitter per dirvi che cosa ho visto nell'imminenza dell'attacco che mi soverchier. Ho visto un commerciante ambulante al mercato di Kuappatori (quello del porto, straripante di frutti di bosco) vendere da una barca le sue patate. Le patate da una barca? Incredibile, lo so, ma si vede che lui le coltiva nel suo orto in una delle tante isole che circondano la citt e poi arriva al molo per tirar su qualche euro, come nell'economia medievale. Poi ho visto masse di finlandesi semiignudi prendere splendidamente il sole nei giardini e nei parchi, anche nel parco appena davanti al cimitero dei soldati morti nella seconda guerra mondiale. Qui ci che non danneggia (e non rischia di danneggiare, per riprendere la folle polemica di Ostellino sui limiti di velocit) consentito. Per non essere troppo apologetico dir anche che ho provato un piccolo orrore sentendo che alcune vie sono letteralmente impregnate dell' odore di salmone. Ma aggiunger pure che ho provato una gioia sottile nel sapere che qui la casa degli studenti di propriet degli studenti, chiss che bisogner fare in Italia per arrivarci. Ho incontrato con piacere all'ora di pranzo lungo il porto -pi elegante di tutti- il consigliere della nostra ambasciata Giorgio Taborri, un giovane diplomatico romano con moglie simpaticissima e che fra tre settimane se ne andr a fare il console a Perth, in Australia, auguri di cuore. Ho poi preso atto con compiacimento che qui tutte le opere architettoniche vengono affidate a un progettista dopo una gara di idee; altro che la nuova Accademia di Brera che vorrebbero tirar su senza avere messo a confronto nemmeno due progetti, avanti tutta con quello dell'immobiliare che possiede il terreno e basta cos (ma su questo leggerete da domani il mio fondamentale intervento sull'Unit). E' cos d'altronde, ossia con le gare, che nata la meravigliosa chiesa di Temppeeliaukio, per fare la quale vinse l'idea di due giovani fratelli (e solo due giovani potevano averla) di non farla sulla roccia su cui doveva sorgere, ma di ricavarla dentro la roccia, con il granito a fungere da parete e 23 chilometri di filo di rame a costruire la cupola. Una cosa suggestiva, commovente, come poche ne ho viste; una sorta di presepe dove si tengono anche bellissimi concerti, e non oso immaginare come possa essere a Natale con la neve. Ho visto ancora la quantit di giovani e meno giovani che suonano per strada allietando o rendendo pi romantica l'atmosfera per tutti e senza che nessuno si sogni di andargli a chiedere il permesso (vale la regola dei semiignudi nei parchi). Insomma, in attesa della guerra in campo aperto con le zanzare finniche, per ora ne vale la pena. Domani, ohib, andremo con auto "rentata" (terribile vero? da fare sanguinare il cuore, viene da rent a car...) verso i grandi laghi. Ma prima puntiamo al sacro confine con la Russia. In alto i cuori, comunque, io sto con la Finlandia. Scrivi un commento (2 Commenti) |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Sunday 05 August 2025 |
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Mentre sono gagliardamente impegnato a difendermi dalle mostruose zanzare finlandesi, che ancora non ho visto ma che evidentemente si stanno preparando in qualche luogo per scatenare l'offensiva, do le prime notizie e impressioni utili sul viaggio finlandese. Prima notizia: l'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi (almeno in questa stagione) peggio di Fiumicino. A volte noi italiani ci giudichiamo davvero troppo male. Provate a subire un ritardo di un'ora e passa con il volo Alitalia per guasto tecnico (o ritardo dell'equipaggio? non si sa mai...), provate a perdere per questo la coincidenza con un altro volo da Parigi, e provate a rivolgervi per uscire dalle pesti all'Air France, che mica per niente si consociata con l'Alitalia. Il tutto al Charles De Gaulle, per l'appunto. Be', ne venite fuori pazzi. Ci fosse pi di uno su cinque che parla un inglese abbordabile, ci fosse almeno uno su venti che sa semplificare le cose per chi in difficolt e sa dargli poche chiare indicazioni senza farlo piroettare da un bancone all'altro. E ancora ci fosse uno su due che lavora, visto che per uno che sta al servizio del pubblico ce ne sono quattro a confabulare, ridere o brindare nel back-office, altro che la Cassa del Mezzogiorno...Dice: ma ti successo qualcosa? S, hanno perso i bagagli dopo averci detto che dal computer si vedeva che erano stati imbarcati con il nostro volo. Sono arrivati solo ora in albergo dopo decine di telefonate e dopo ore dedicate a trovare un altro spazzolino da denti, un altro rasoio, un'altra maglietta ecc. L'ho sempre detto che non si deve e stavolta invece ci sono cascato: non bisogna mai spedire i bagagli, usare solo borse su misura che si portano con s; e tanto meno spedire i bagagli se c' di mezzo una coincidenza. E ora aggiungo: soprattutto se la coincidenza a Parigi. Alla larga! Seconda notizia. Quanto alla Finlandia, ottima impressione iniziale (dovrebbe essere quella che conta, chiss). I finlandesi sono gentili, dieci volte pi dei francesi, e questo l'ho capito da subito con la faccenda dei bagagli, appunto. Poi credono davvero nella civilt ecologica. Fanno la raccolta differenziata dei rifiuti gi sull'aereo. Carrello per vetri e lattine, carrello per il resto. Mai visto fino a oggi. Poi amano le regole. Il capo della polizia stato fermato dai suoi poliziotti mentre guidava e gli hanno fatto la prova del tasso alcolico. Siccome lo superava, gli hanno fatto la multa. E lui si dimesso. Pensate a Genova 2001...I ministri fanno la coda ai ricevimenti e nessuno gli cede il posto per non sembrare servile agli altri. Qui nessun ministro, mi stato garantito, prometterebbe mai in campagna elettorale di abbassare le tasse perch i cittadini si chiederebbero immediatamente che servizio sociale verr tagliato e dunque potrebbe perdere voti. Questo spiega perch, nella civile Finlandia, esiste pure una "associazione degli amici delle tasse" che non nascerebbe mai a Busto Arsizio o a Treviso. Nessun inconveniente? Be', non esageriamo. I ristoranti sono carissimi. Qui bisogna andare tra chioschi e hot-dog, e concedersi al massimo qualche licenza in pub all'aperto. Ho visto sul porto un "men scandinavo" a prezzo fisso, di quelli di favore per turisti: 81 euro! Pussa via, avido oste finnico...E poi ci sono gli italiani che, da ieri sera, crescono di ora in ora. Per il momento tutto. Le zanzare sono ancora sapientemente mimetizzate nei bicchieri di birra. Per ora ne sono uscito indenne. Scrivi un commento (2 Commenti) |
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Ultimo aggiornamento ( Monday 06 August 2025 )
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Saturday 04 August 2025 |
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Qui incomincia l'avventura del signor Bonaventura. Ovvero la mia di me medesimo che, con signora, parte alla volta della Finlandia. Proprio cos. Ieri ho chiuso quasi tutte le questioni pendenti al Ministero, lasciandone fuori una che mi sta molto a cuore, la nuova legge sul diritto allo studio, su cui lavorer viaggiando. Cos ora parto (si fa per dire, naturalmente: sono qui bloccato a Malpensa perch l'aereo dell'Alitalia ha gi le sue due brave ore di ritardo e mi far saltare la cincidenza a Parigi). Mi piace, dopo avere immagazzinato afa e sudori, partire per i paesi del nord. C' fresco, sono civili e puliti, sicuri (chi vuole vada pure a provare il "brivido del rapimento" in Oman), e parlano tutti inglese. Stavolta tocca alla Finlandia, di cui mi hanno sempre fatto sognare i grandi laghi. Solo che proprio parlando in giro della mia meta estiva ho scoperto che le leggende metropolitane esistono per davvero. Lo sapete infatti che la Finlandia famosa per le sue zanzare? Non lo sapete? Ma aggiornatevi subito, allora! Anche voi associavate la Finlandia alle renne, a Helsinki, a Babbo Natale, ai laghi grandi come mari, allo stato sociale? Ignoranti... A Milano, da due mesi, appena dico "Finlandia" i miei interlocutori fanno ampi gesti o spalancano gli occhi inorriditi e mi dicono "occhio alle zanzare". E si raccomandano: chili di fargan e se puoi gli zampironi. Non dicono altro, non si raccomandano altro. Sembra che tutti sappiano, per documentazione scientifica, che la Finlandia la terra delle zanzare, e che l questi insetti assumono dimensioni mostruose volando compatte in battaglioni aerei. Nulla c' di pi importante in Finlandia se non le zanzare. Il bello che quando ne parlo a Roma nessuno ne fa cenno. E anche a Napoli, mi pare, l'associazione mentale va pi alle renne. Si vede che uno o due milanesi se le sono beccate andandoci quando sciolgono i ghiacciai, hanno riferito dei loro drammi al ritorno, la voce girata tra salotti, pub, uffici e scuole, e la citt pi internazionale d'Italia ha tirato le conseguenze: Finlandia terra di zanzare, anzi vuoi vedere che "fin" vuol dire proprio zanzara... Io dunque mi sono attrezzato, specie spiritualmente. Vado col con mentalit di trincea, pronto a combattere impavidamente contro gli elicotteri animali e a riportare meno danni possibile. In ogni caso vi far sapere come va a finire, spero giorno per giorno, con spumeggiante diario di viaggio. Adelante, Alitalia maledetta... Scrivi un commento (4 Commenti) |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Thursday 02 August 2025 |
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Due agosto, anniversario della strage di Bologna, la pi grave, la pi terribile della nostra storia. E forse la meno spiegabile con le categorie che ci sono servite a capire piazza Fontana e piazza della Loggia, o Ustica o il treno di Natale del 94. Ho preso i miei impegni bolognesi (diritto allo studio, costo della vita per gli studenti fuori sede) a cavallo tra ieri e oggi anche per partecipare alla manifestazione. Che continua a essere una grande manifestazione di popolo. Quando arriva il 2 agosto Bologna ritrova tutta la sua antica e proverbiale civilt politica. I gonfaloni, i vigili, i servizi dordine di partito, il palco, i familiari che vengono prima di tutti, con la loro gerbera bianca al petto. E i discorsi. E i tre fischi della locomotiva nel minuto esatto in cui tutto salt per aria, quando soprattutto ragazzi, tanti ragazzi che partivano, vennero fatti a brandelli. Con bimbi e con vecchi. In quel momento di raccoglimento si risente tutta la tragica pace di quei momenti, in cui -mi hanno raccontato- tutti cercarono subito di non fare rumore per sentire le voci di chi era sotto le macerie. Ho sentito una giovane donna singhiozzare dietro di me sul palco, ho saputo poi che era la figlia bambina di una mamma che non venne pi ritrovata. Scavarono e cercarono per dieci giorni solo per lei, inutilmente. Per questo ho trovato di pessimo gusto presentarsi sulla piazza con gli striscioni per contestare il ministro Damiano, venuto a parlare a nome del governo. Firmato: i giovani comunisti. Ma perch far pensare che i giovani comunisti siano incapaci di distinguere il dissenso politico dalla piet umana e anzi mettano la piet al secondo posto? E sempre per questo ho trovato, allopposto, che abbia fatto benissimo Romano Prodi a presentarsi a sorpresa in piazza e poi sul palco, perch anche essere l in quel momento -soprattutto dopo avere riformato il segreto di Stato- buon governo. Una cosa per devo aggiungere. Amici blogghisti, sono rimasto molto colpito dal vigore delle denunce di Paolo Bolognesi, il presidente dellassociazione dei familiari, contro le tenerezze e le comprensioni che ha la nostra politica verso gli ex terroristi, e contro i favori che destra e sinistra si fanno reciprocamente nellaccreditare una politica di riabilitazione molto, troppo generosa. Credo che un politico non riuscirebbe mai a dare quelle frustate, che venivano da unindignazione profonda, e che portava a fare i nomi di esponenti di Rifondazione, dei radicali, dei Ds, di An, senza che la piazza si permettesse di fiatare. Davvero mi confermo che ragione umana e ragion politica troppe volte non coincidono. So gi lobiezione: guai se coincidessero, sarebbe la fine della politica. Contro-obiezione: guai se non coincidono quando occorre affrontare le ferite pi dolorose di un corpo sociale. Perch allora che la politica finisce. Almeno secondo me. Scrivi un commento (6 Commenti) |
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(L'Unit, 7 agosto 2007) - Ferve a Milano il dibattito sulla Grande Brera. E una vasta
schiera di politici e opinionisti vi partecipa per accusare il governo (e in
particolare il ministero per l'Universit) di volere boicottare un progetto
importante, importantissimo per la citt. Il simbolo di un passaggio d'epoca. Una
condizione del rilancio culturale del capoluogo lombardo. Di che cosa si
tratta? In breve, con la formula "Grande Brera" si intende una
Pinacoteca assai pi ampia e moderna dell' attuale, in grado di ospitare pi
funzionalmente un maggior numero di opere; e di moltiplicare i numeri (oggi un
po' modesti) dei visitatori, allineandoli alle ambizioni di una grande capitale
d'arte. Come si pensa di raggiungere questo obiettivo? In primo luogo
annettendo alla Pinacoteca ampi spazi dell'Accademia di Brera, che convive
nello stesso storico edificio di via Brera, e spostando la gran parte di
quest'ultima in un'altra area della citt. |
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