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RAPPORTO SU UN ANNO DI GOVERNO |
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Il
Documento
formato
pdf
LA
SINTESI
1)
Finalmente
sbloccati i fondi
del bando per
ledilizia
residenziale del
2001: 8000 posti
letto in
pi per gli
studenti fuori sede;
altri 6000
restituiti a
funzionalit
2)
Nuovo bando
per
residenze universitarie:
altri 10.000 posti letto
in
pi per gli
studenti fuori sede
(totale: 18.000 posti in
pi; la
disponibilit nazionale
aumenta di
oltre il 50 per
cento
3)
Varata per la prima
volta in
Europa
la
Carta
dei
diritti
studenteschi
.
Verr sperimentata gi
nel prossimo
accademico presso
alcune universit
4)
Protocollo d'intesa
in corso con il
Ministero per le
Politiche giovanili
e con l'ABI per i
prestiti donore
:
tasse e contributi,
programmi Erasmus e
master. Accordi
ulteriori con
Fondazioni bancarie
per finanziare
lintero ciclo di
studi universitari o
i bienni
specialistici
5)
Cambia la legge
sul diritto allo
studio
:
in
autunno il nuovo
testo. Maggiore
protezione dei pi
deboli.
Rivalutazione del
merito. La mobilit
entra nelle
prestazioni
essenziali
6)
Dopo otto
anni arrivano
finalmente le
norme di attuazione
della riforma del
'99
di Accademie
e
Conservatori:
ordinamenti
didattici,
reclutamento dei
docenti, piano di
sviluppo
7)
Sviluppo e
valorizzazione del
sistema dell'Alta
Formazione Artistica
e Musicale:
creazione dei
poli e distretti
,
internazionalizzazione,
promozione della
visibilit e della
notoriet dei giovani
talenti artistici
8)
Progetto Ethicamente
.
Per la prima volta
un progetto
(coordinato dal
Ministero) per
promuovere negli
studi universitari
letica pubblica e letica
delle
professioni
9)
Diritto
allinformazione
.
Rinnovato il sito
telematico del
Ministero. Informazioni
sugli sbocchi
professionali e sui pi
importanti risultati di
ricerca sulla condizione
studentesca.
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Leggi tutto...
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Finlandia tour/7. Sociologia
spicciola spicciola |
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Scritto da Nando dalla
Chiesa
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Sunday 12 August 2025 |
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Oh, eccoci a
domenica mattina, ultimo
giorno del viaggio
finlandese (voto: 8 e
mezzo). Non star a
raccontare che cosa ho
fatto e che cosa ho
visto nella Tallin
sconosciuta e
sorprendente. E nemmeno
di quel che ho fatto
ieri sera a Helsinki,
tornata sotto una
romantica pioggerellina
dopo quella che a
giudizio di tutti stata
"la settimana pi bella
dell'anno" (e chi era
Gastone Paperone al mio
confronto?). Metter
invece in fila qualche
elemento di sociologia
spicciola, che mi
dispiace solo di non
avere tempo e strumenti
per "spremere" come
sarebbe giusto. Ma sento
di dovere le
segnalazioni agli amici
blogghisti. I mercati,
anzitutto. Sono diversi
da quelli italiani.
Nella capitale, ma
soprattutto nei centri
di trenta-quarantamila
abitanti, dietro le
bancarelle ci stanno
normalmente i
produttori. Che appunto
portano al mercato i
risultati delle loro
fatiche, specialmente
quelle agricole. I
prodotti non sono fatti
in serie, non sono
luccicanti e
tondeggianti, ma sono
storti, diseguali. E i
venditori se li guardano
con un amore particolare
(che si vede tutto!),
perch dietro ci sono
loro, non altri
sconosciuti, al massimo
ci sar un vicino pi
anziano. Non cos per i
souvenir, certo, ma cos
per certe forme di
artigianato sghembo.
Credo che sia per questo
che i mercati
rappresentano una vera
attrazione per la vita
delle cittadine minori.
Secondo, l'acqua.
Qui non esiste che uno
compri acqua in
bottiglia senza
bollicine, un lusso da
pazzi. O da italiani, se
volete, che ne sono il
primo o secondo
consumatore al mondo.
Qui quando fai la fila
per comprare le bevande,
c' in fondo alle
bottiglie di birra o
coca cola un delizioso
rubinetto con i
bicchieri di cartone per
chi vuole acqua
naturale. La quale
gratis. E nessuno si
offende se si preferisce
l'acqua gratis a ci che
costa. Insomma, si pu
non pagare per bere!
Terzo, i
giovani e le
giovanottine.
Ci sono una marea di
ragazzi che suonano
per la strada.
Vengono con il loro
strumento, da soli o
in gruppo, suonano
quel che basta per
raccogliere il
denaro che gli
serve, e poi se ne
vanno, lasciando il
posto ad altri. In
genere sono
bravissimi. Il
risultato che la
citt sembra un'altra
cosa. Non propongo
questo ai giovani
dei nostri
conservatori se no
direbbero che voglio
metterli per la
strada; ma dico che
almeno in forma
organizzata qualche
serata cos alla
propria citt la si
potrebbe offrire.
Diciamo volontariato
retribuito (le
parole hanno sempre
un loro peso...).
Vanno poi molto i
pattini e i
monopattini e ogni
strano tipo di
bicicletta. A
Tallinn notate la
sera molte ragazze
con tacchi altissimi
e pretese di
eleganza e schiene
nude e interi locali
requisiti per gli
incontri con i loro
corteggiatori o
anfitrioni. Direi
belle, ma con una
terribile aria da
Milano da bere di
vent'anni fa.
Rimango del mio
parere: le italiane,
quando hanno classe
(che non vuol dire
soldi), non le batte
nessuno. Fatto con
ci quest'ultimo
omaggio al mio
popolo e alla mia
gentile
accompagnatrice, mi
rimetto in moto
pronto ad affrontare
l'infernale assalto
che le zanzare
finlandesi avranno
verosimilmente
progettato per
questa domenica: cos
da lasciarmi i segni
addosso per il mio
rientro in Italia e
costringermi a fare
da testimone vivente
della loro potenza.
Satanasse che non
sono altro...
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Finlandia tour/6. In
Estonia. Alla faccia
delle zanzare |
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Scritto da Nando
dalla Chiesa
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Friday 10 August 2025
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Sorpresa!
Siamo a
Tallinn. Ma
s, siamo
venuti qui,
nella
capitale
dell'Estonia,
senza darne
pubblico
preavviso.
D'altronde,
con nemmeno
due ore di
traghetto da
Helsinki a
qui, come
facevamo a
rinunciarci?
E poi, se
devo dirla
tutta, l'ho
fatto per
depistare le
terribili
zanzare
finlandesi.
Che
sicuramente
mi
aspettavano
per oggi nel
centro della
capitale per
sferrare il
loro attacco
devastante.
Mi avevano
gi mandato
il messaggio
trasversale
pungendo
Emilia in
riva a uno
dei laghi di
Mikkeli.
E
invece hanno
dovuto
rendersi
conto con
ritardo che
gliel'ho
fatta sotto
il naso
cambiando
addirittura
nazione.
Sicuramente
domani, per
il rientro,
cercheranno
di farmela
pagare...Intanto
io me la
godo. Avevo
deciso di
venire qui
per curiosit
e mi ritrovo
davanti una
delle citt
pi
affascinanti
che abbia
mai visto,
una vera,
mirabile
capitale del
commercio e
delle
corporazioni
professionali
del basso
Medio evo.
La Finlandia
bella,
bellissima,
per la
natura e per
il design,
oltre che
per il suo
Stato
sociale (a
proposito:
interessante
l'incontro
con i miei
omologhi del
Ministero
dell'Educazione).
Ma Tallin ha
dietro una
storia
lunga,
complessa, e
si vede; con
architetture
che
scandiscono
la grande
vicenda dei
mari del
nord Europa.
Il che non
vuol dire
che i
commercianti
qui siano
diversi da
quelli dei
paesi
levantini
(a
volte ho la
sensazione
che il
commercio
sia
ontologicamente
levantino).
Tanto che,
pur avendo
pagato in
anticipo
l'albergo, e
avendolo
scelto con
ragione nel
centro
storico
cittadino,
volevano
spedirmi in
un altro
albergo,
"distante 5
minuti di
taxi"; perch
"sfortunatamente
siamo in
overbooking
e la sua
stanza
occupata".
In
overbooking?
Con me che
ho pagato
tutto il
conto in
anticipo,
mica come le
prenotazioni
dell'aereo?
La mia
stamza
occupata? E
da chi, di
grazia? Ho
fatto un po'
di
fescennini,
miacciando
con
disinvoltura
di chiamare
l'ambasciata
italiana. A
quel punto
la stanza si
prodigiosamente
liberata.
Chiss a chi
l'avevano
promessa...
Forse al
Mele
estone...In
ogni caso
sappiatelo:
l'albergo si
chiama
Meriton
Hotels. Se
non volete
scherzi
all'ultimo
momento...
Risolto
l'incidente,
devo dire
che Tallin
proprio una
splendida
capitale.
Piena di
italiani,
purtroppo,
mentre il
viaggio da
Helsinki mi
aveva dato
l'immagine
di flussi
turistici
del tutto
insoliti,
con frotte
di russi e
simili
impegnati a
comprare e
poi comprare
ogni sorta
di cose al
free shop, e
gli italiani
ridotti, s e
no, a un
centesimo
dei
passeggeri.
Poi per ho
capito: qui
la vita
costa la met
che in
Finlandia e
quindi
affrettatevi.
Gli italiani
arrivano con
le loro
Lacoste
girando le
tre
repubbliche
baltiche,
che vanno
molto di
moda. Ho
incontrato
un gruppo di
ragazzi
siciliani
(senza
Lacoste) che
mi ha
salutato
come il
messia
chiedendo
del partito
democratico.
Si vede che
un po'
interessa...
Infine vi
passo il
quesito di
Emilia:
perch nel
nord i
bambini sono
tutti belli
e i genitori
sono poco
belli?
Perch,
insomma, non
diresti mai,
vedendo i
bambini, che
quelli
possano
essere i
loro
genitori?
Sulle prime
l'ho
snobbata un
po'. Poi ho
dovuto
ammettere
che la
ragazza
qualche
ragione ce
l'ha. Gi,
perch?
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Commenti)
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Ultimo aggiornamento (
Friday 10 August 2025 )
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Finlandia tour/5. Sui
laghi la Margherita
scalda i cuori |
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Scritto da Nando
dalla Chiesa
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Friday 10 August 2025
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Vi
eravate abituati
bene, eh? Questo
torna la sera in
albergo, o dove
si trova l in
Finlandia, e ci
racconta la sua
giornata. Devo
dire che anche a
me sarebbe
piaciuto, non
foss'altro che
per il
narcisismo dello
scrittore che si
sente sempre in
viaggio, di
scrivere le mie
note con
puntualit
quotidiana. Ma
l'altro ieri
sera ho dovuto
rifinire la
bozza (prima
bozza!) del
nuovo disegno di
legge sul
diritto allo
studio, per
mandarla in
visione agli
assessori
regionali che
seguono
l'impresa. E
ieri sera mi
sono trovato un
po' di posta da
smaltire oltre
che dovermi
preparare
all'incontro che
avr tra un'ora
con il
sottosegretario
all'educazione
finlandese.
Dunque vado di
fretta. Tanto
per non dire
sempre bene
benissimo della
Finlandia, vi
confesser che se
si trovassero un
po' pi di hot
dog e di
patatine fritte
in giro non mi
dispiacerebbe.
Non si pu sempre
il salmone. Cos
ieri sera
abbiamo fatto un
salto da Mac
Donald e ci
sembrata una
trasgressione da
figli dei fiori.
Quello che per
va
obbligatoriamente
raccontato il
viaggio sui
laghi. E'sato
meraviglioso,
letteralmente
meraviglioso.
Sei in auto e ti
spuntano laghi
da tutte le
parti. Qui quasi
non ci fanno
caso, tanto che
solo poche volte
si trovano
spiazzi con
punti di
osservazione e
relativi baretti
o tavolini per
il pic nic. E'
un trionfo di
azzurro e di blu
luccicante, e
tutt'intorno (ma
anche dentro,
perch ci sono le
isole) contrasta
un trionfo di
verde scuro.
Laghi grandi
come mari o
piccoli come due
campi di calcio
irregolari. Ma
laghi ovunque, e
tu li guardi e
non vedi una
casa che sia una
sulle rive, a
meno che non ti
trovi in una
localit
turistica. Ma
siccome qui i
laghi sono, come
ho gi detto,
circa
duecentomila, va
a finire che ce
ne sono uno ogni
venticinque
abitanti, e
dunque quelli
"turistici" sono
davvero una
piccola
minoranza. Ieri
ne ho trovato
uno fiabesco,
riparato alle
grandi strade,
vicino Heinola,
a circa 150
kilometri da
Helsinki. Ho
preso la strada
in terra battuta
e sono andato
avanti tra
campagne
solitarie, ogni
tanto una
casetta in legno
con la cassetta
della posta
colorata e il
piccolo pontile
sul lago. Non so
quanti posti ci
siano oggi cos
in Europa. So
che qui si
trovano. E che
mentre in Italia
(e credo
altrove) la case
fanno sparire
gli alberi, nel
senso che ne
provocano la
distruzione, qui
sono gli alberi
che fanno
sparire le case,
nel senso che le
occultano,
difendono il
paesaggio, cos
che a volte le
vedi solo
dall'alto o da
una particolare
angolazione, se
no sembrerebbero
proprio
inesistenti.
E a
proposito di
luoghi
d'incanto.
Ne abbiamo
trovato uno
a otto
chilometri
da Mikkeli,
zona dei
laghi
meridionali.
Non era
segnato su
nessuna
guida.
Abbiamo solo
deciso di
andare in un
bed &
breackfast
per
risparmiare
e siamo
stati
premiati:
con nostro
stupore ci
siamo
trovati
davanti a
una grande
casa in
legno
che
sembrava
quella di
"Via col
vento". Con
un lago in
basso e la
campagna
bionda e
verde in
alto. Stanza
con
terrazzino
in legno che
dava da una
parte e
dall'altra.
Prezzi
ipermodici
(per queste
latitudini).
Se pensate
di andare in
Finlandia
entro dieci
anni,
segnatevi
questo
numero di
telefono
(sono
gentile,
eh?):
+35815176012.
Ripeto: non
lo indica
nessuno ed
la
sistemazione
pi
incantevole
in cui mi
sia
imbattuto
nei miei
viaggi per
il nord
Europa. Per
di pi stato
l che Emilia
ha trovato
una
margherita e
le venuto in
mente di
fare il
gioco
"m'ama, non
m'ama".
Oddio, ho
detto,
speriamo che
venga
"m'ama" se
no stasera
capace che
mi tiene il
muso tutta
la sera. E'
andata bene.
Purtroppo
l'ha punta
una zanzara
in riva al
lago all'ora
del
tramonto.
Che sia un
avvertimento
trasversale?
Come a dire
"guarda che
ci siamo e
la prossima
volta ti
attacchiamo"?
Lo sapremo
alla
prossima
puntata.
saluti con
trepidazione.
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Commenti)
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Finlandia tour/4. Se il
traffico non un problema
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Scritto da Nando
dalla Chiesa
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Tuesday 07 August 2025
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Sono le
23,20, ora
locale. E'
appena sorto uno
spicchio di luna
da dietro un
promontorio,
mentre dalla
parte opposta
del lago il rosa
del lunghissimo
tramonto tende
ormai
all'azzurro
scuro. Sono a
Lappeenranta,
sulla riva
orientale del
lago di Saimaa,
vicino al
confine
meridionale con
la
Russia.
Mi
sono bevuto una
birra su uno
splendido
barcone dove a
un certo punto
hanno mandato in
onda perfino il
grande Elvis di
"Love me
tender". E ora
sono in albergo.
Abbiamo solo una
suite, mi hanno
risposto quando,
forte delle
ottime
indicazioni di
Lonely Planet,
ho chiesto una
stanza. Gli ho
detto: ci
vediamo dopo;
come per dire
"siete matti".
Poi sono tornato
con le pive nel
sacco. Non c' un
posto in nessuno
dei quattro
alberghi o
pensioni
cittadini. E
dunque ho dovuto
accettare. Ma
con Emilia
abbiamo deciso
in un secondo
come reagire: si
risparmia sulla
cena. Un panino
a un chiosco e
via. Domani si
recupera alla
grande con il
breakfast, e
anzi ci si porta
avanti per tutta
la giornata, te
la faccio vedere
io la suite. Il
guaio che il
panino ci
rimasto qui (era
fritto). Ed ecco
l'idea della
splendida birra
sul lago. Sul
lago?, direte.
Allora vi siete
beccati le
zanzare...Ebbene
no, le
delinquenti
devono star
preparando un
assalto
devastante,
perch
astutamente
ancora cercano
di non farsi
vedere. Secondo
me hanno una
strategia
militare.
Vogliono
risucchiarmi in
uno spazio
impervio, un po'
come
Vercingetorige
con i romani.
Oppure cercano
di farmi credere
al sicuro per
rendermi
indifeso e poi
attaccarmi in
contropiede, un
po' come faceva
l'Italia di
Bearzot ai
mondiali
dell'82, quando
Gianni Brera
propose, per gli
azzurri, la
teoria della
"squadra
femmina".
In ogni
caso inizio a
capire che cosa
voglia dire
essere venuto in
un paese dove ci
sono 200.000
laghi e 17
abitanti per
chilometro
quadrato. E'
letteralmente un
altro mondo. Ho
preso a nolo
un'auto, una
piccola citroen,
e ho preso pure
il navigatore.
Che non ho mai
usato in vita
mia; e che
continuo a non
usare in questo
viaggio anche se
mi costa 15 euro
al giorno.
Perch? Ma
insomma, se i
ritrovati
"scientifici"
dicono panzane,
vai di qua e vai
di l sbagliando,
io li tratto da
impostori.
Questo ha detto
una panzana
appena dopo
cento metri ad
Helsinki e io
l'ho fatto
accomodare ad
alta voce nel
cruscotto.
Finalmente
liberi
dall'impostore
siamo andati a
Porvoo, un borgo
delizioso di
fiume, che a sua
volta scorre con
colore
deliziosamente
marrone. Il
vecchio centro
fatto di case in
legno. E mostra
le cassette
postali dai
colori diversi,
uno per
famiglia, come
nei fumetti. Poi
siamo saliti
verso est.
Kotka, che
praticamente non
ha niente anche
se non male, e
Kouvola, che non
ha opera d'arte,
ma ha
un'urbanistica
ariosa e
moderna, con
bellissimi
edifici
pubblici. Fino a
Lappeenranta. Le
strade sono
strette ma sono
sicure, perch le
rendono sicure i
finlandesi. Si
osserva il
limite di
velocit e
nessuno ti
strombazza
dietro per farti
andare pi
veloce, pirla
che non sei
altro che devo
lavorare.
Nessuno supera
dove non si pu,
ne ho visti due
in tutta la
giornata. E ai
lati delle
strade tonalit
di verde da
sognare. Per
lunghi tratti
distese ben
separate di
verde chiaro e
verde scuro,
come nei disegni
delle
elementari. S,
credo di avere
visto qualcosa
del genere solo
in quei disegni
fantastici.
Domani (che
ovviamente un
altro giorno...)
inizia la
distesa dei
laghi. Buona
notte a tutti e
scusate se non
parlo dei temi
di casa nostra,
ma qui i
giornali
italiani non
arrivano. Negli
ultimi due
giorni l'Herald
Tribune ha
parlato una
volta sola
dell'Italia, per
raccontare dei
lucchetti
d'amore a ponte
Milvio. Perch
l'Italia, in
fondo, tutto un
Muccino. Buona
notte.
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un commento (3
Commenti)
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Finlandia tour/3. Qui
non fanno come a Brera
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Scritto da Nando
dalla Chiesa
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Monday 06 August 2025
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|
Lo
ammetto, queste
zanzare
finlandesi sono
davvero
temibili. Sono
astutissime,
serpentine,
oserei dire che
hanno una
mentalit
strategica.
Sanno che sono
arrivato a
Helsinki e
invece di
manifestarsi
subito se ne
stanno
acquattate,
nascoste, pronte
a scatenarsi
d'improvviso con
micidiale
attacco
proditorio. Oggi
a Brunnsparken,
nel lembo
meridionale
della citt,
vicino al
delizioso caff
Ursula che si
affaccia sul
golfo di
Finlandia, ho
provato a farle
uscire allo
scoperto. Mi
sono addentrato
per il parco,
deciso a
stanarle. Le ho
anche sfidate ad
alta voce. Ma
loro niente, non
si sono fatte
vedere.
Evidentemente
temporeggiano,
le maledette. E
si preparano
scientificamente
a colpirmi.
Intanto, per,
giro la boa del
secondo giorno
pieno a Helsinki
senza essere
stato travolto
dall'
invincibile
armata nemica.
E
allora ne
approfitter per
dirvi che cosa
ho visto
nell'imminenza
dell'attacco che
mi soverchier.
Ho visto un
commerciante
ambulante al
mercato di
Kuappatori
(quello del
porto,
straripante di
frutti di bosco)
vendere da una
barca le sue
patate. Le
patate da una
barca?
Incredibile, lo
so, ma si vede
che lui le
coltiva nel suo
orto in una
delle tante
isole che
circondano la
citt e poi
arriva al molo
per tirar su
qualche euro,
come
nell'economia
medievale. Poi
ho visto masse
di finlandesi
semiignudi
prendere
splendidamente
il sole nei
giardini e nei
parchi, anche
nel parco appena
davanti al
cimitero dei
soldati morti
nella seconda
guerra mondiale.
Qui ci che non
danneggia (e non
rischia di
danneggiare, per
riprendere la
folle polemica
di Ostellino sui
limiti di
velocit)
consentito. Per
non essere
troppo
apologetico dir
anche che ho
provato un
piccolo orrore
sentendo che
alcune vie sono
letteralmente
impregnate dell'
odore di
salmone. Ma
aggiunger pure
che ho provato
una gioia
sottile nel
sapere che qui
la casa degli
studenti di
propriet degli
studenti, chiss
che bisogner
fare in Italia
per arrivarci.
Ho incontrato
con piacere
all'ora di
pranzo lungo il
porto -pi
elegante di
tutti- il
consigliere
della nostra
ambasciata
Giorgio Taborri,
un giovane
diplomatico
romano con
moglie
simpaticissima e
che fra tre
settimane se ne
andr a fare il
console a Perth,
in Australia,
auguri di cuore.
Ho poi preso
atto con
compiacimento
che qui tutte le
opere
architettoniche
vengono affidate
a un progettista
dopo una gara di
idee; altro che
la nuova
Accademia di
Brera che
vorrebbero tirar
su senza avere
messo a
confronto
nemmeno due
progetti, avanti
tutta con quello
dell'immobiliare
che possiede il
terreno e basta
cos (ma su
questo leggerete
da domani il mio
fondamentale
intervento
sull'Unit). E'
cos d'altronde,
ossia con le
gare, che nata
la meravigliosa
chiesa di
Temppeeliaukio,
per fare la
quale vinse
l'idea di due
giovani fratelli
(e solo due
giovani potevano
averla) di non
farla sulla
roccia su cui
doveva sorgere,
ma di ricavarla
dentro la
roccia, con il
granito a
fungere da
parete e
23
chilometri
di filo di rame
a costruire la
cupola. Una cosa
suggestiva,
commovente, come
poche ne ho
viste; una sorta
di presepe dove
si tengono anche
bellissimi
concerti, e
non oso
immaginare come
possa essere a
Natale con la
neve. Ho visto
ancora la
quantit di
giovani e meno
giovani che
suonano per
strada
allietando o
rendendo pi
romantica
l'atmosfera per
tutti e senza
che nessuno si
sogni di
andargli a
chiedere il
permesso (vale
la regola dei
semiignudi nei
parchi).
Insomma, in
attesa della
guerra in
campo aperto
con le
zanzare
finniche,
per ora ne
vale la
pena.
Domani,
ohib,
andremo con
auto
"rentata"
(terribile
vero? da
fare
sanguinare
il cuore,
viene da
rent a
car...)
verso
i grandi
laghi. Ma
prima
puntiamo al
sacro
confine con
la
Russia.
In
alto i
cuori,
comunque, io
sto con
la
Finlandia.
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Finlandia tour/2. E il
capo della polizia si
dimise |
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Scritto da Nando
dalla Chiesa
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Sunday 05 August 2025
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Mentre
sono
gagliardamente
impegnato a
difendermi dalle
mostruose
zanzare
finlandesi, che
ancora non ho
visto ma che
evidentemente si
stanno
preparando in
qualche luogo
per scatenare
l'offensiva, do
le prime notizie
e impressioni
utili sul
viaggio
finlandese.
Prima notizia:
l'aeroporto
Charles De
Gaulle di Parigi
(almeno in
questa stagione)
peggio di
Fiumicino. A
volte noi
italiani ci
giudichiamo
davvero troppo
male. Provate a
subire un
ritardo di
un'ora e passa
con il volo
Alitalia per
guasto tecnico
(o ritardo
dell'equipaggio?
non si sa
mai...), provate
a perdere per
questo la
coincidenza con
un altro volo da
Parigi, e
provate a
rivolgervi per
uscire dalle
pesti all'Air
France, che mica
per niente si
consociata con
l'Alitalia. Il
tutto al Charles
De Gaulle, per
l'appunto. Be',
ne venite fuori
pazzi. Ci fosse
pi di uno su
cinque che parla
un inglese
abbordabile, ci
fosse almeno uno
su venti che sa
semplificare le
cose per chi in
difficolt e sa
dargli poche
chiare
indicazioni
senza farlo
piroettare da un
bancone
all'altro. E
ancora ci fosse
uno su due che
lavora, visto
che per uno che
sta al servizio
del pubblico ce
ne sono quattro
a confabulare,
ridere o
brindare nel
back-office,
altro che
la
Cassa
del
Mezzogiorno...Dice:
ma ti successo
qualcosa? S,
hanno perso i
bagagli dopo
averci detto che
dal computer si
vedeva che erano
stati imbarcati
con il nostro
volo. Sono
arrivati solo
ora in albergo
dopo decine di
telefonate e
dopo ore
dedicate a
trovare un altro
spazzolino da
denti, un altro
rasoio, un'altra
maglietta ecc.
L'ho sempre
detto che non si
deve e stavolta
invece ci sono
cascato: non
bisogna mai
spedire i
bagagli, usare
solo borse su
misura che si
portano con s; e
tanto meno
spedire i
bagagli se c' di
mezzo una
coincidenza. E
ora aggiungo:
soprattutto se
la coincidenza a
Parigi. Alla
larga!
Seconda
notizia. Quanto
alla Finlandia,
ottima
impressione
iniziale
(dovrebbe essere
quella che
conta, chiss). I
finlandesi sono
gentili, dieci
volte pi dei
francesi, e
questo l'ho
capito da subito
con la faccenda
dei bagagli,
appunto. Poi
credono davvero
nella civilt
ecologica. Fanno
la raccolta
differenziata
dei rifiuti gi
sull'aereo.
Carrello per
vetri e lattine,
carrello per il
resto. Mai visto
fino a oggi. Poi
amano le regole.
Il capo della
polizia stato
fermato dai suoi
poliziotti
mentre guidava e
gli hanno fatto
la prova del
tasso alcolico.
Siccome lo
superava, gli
hanno fatto la
multa. E lui si
dimesso. Pensate
a Genova
2001...I
ministri fanno
la coda ai
ricevimenti e
nessuno gli cede
il posto per non
sembrare servile
agli altri. Qui
nessun ministro,
mi stato
garantito,
prometterebbe
mai in campagna
elettorale di
abbassare le
tasse perch i
cittadini si
chiederebbero
immediatamente
che servizio
sociale verr
tagliato e
dunque potrebbe
perdere voti.
Questo spiega
perch, nella
civile
Finlandia,
esiste pure una
"associazione
degli amici
delle tasse" che
non nascerebbe
mai a Busto
Arsizio o a
Treviso.
Nessun
inconveniente?
Be', non
esageriamo. I
ristoranti sono
carissimi. Qui
bisogna andare
tra chioschi e
hot-dog, e
concedersi al
massimo qualche
licenza in pub
all'aperto. Ho
visto sul porto
un "men
scandinavo" a
prezzo fisso, di
quelli di favore
per turisti: 81
euro! Pussa via,
avido oste
finnico...E poi
ci sono gli
italiani che, da
ieri sera,
crescono di ora
in ora. Per il
momento tutto.
Le zanzare sono
ancora
sapientemente
mimetizzate nei
bicchieri di
birra. Per ora
ne sono uscito
indenne.
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Ultimo aggiornamento (
Monday 06 August 2025 )
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Finlandia tour/1.
Zanzare arrivo |
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Scritto da Nando
dalla Chiesa
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Saturday 04 August 2025
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Qui
incomincia
l'avventura del
signor
Bonaventura.
Ovvero la mia di
me medesimo che,
con signora,
parte alla volta
della Finlandia.
Proprio cos.
Ieri ho chiuso
quasi tutte le
questioni
pendenti al
Ministero,
lasciandone
fuori una che mi
sta molto a
cuore, la nuova
legge sul
diritto allo
studio, su cui
lavorer
viaggiando. Cos
ora parto (si fa
per dire,
naturalmente:
sono qui
bloccato a
Malpensa perch
l'aereo
dell'Alitalia ha
gi le sue due
brave ore di
ritardo e mi far
saltare la
cincidenza a
Parigi). Mi
piace, dopo
avere
immagazzinato
afa e sudori,
partire per i
paesi del nord.
C' fresco, sono
civili e puliti,
sicuri (chi
vuole vada pure
a provare il
"brivido del
rapimento" in
Oman), e parlano
tutti inglese.
Stavolta tocca
alla Finlandia,
di cui mi hanno
sempre fatto
sognare i grandi
laghi. Solo che
proprio parlando
in giro della
mia meta estiva
ho scoperto che
le leggende
metropolitane
esistono per
davvero. Lo
sapete infatti
che la
Finlandia
famosa per le
sue zanzare? Non
lo sapete? Ma
aggiornatevi
subito, allora!
Anche voi
associavate
la
Finlandia
alle renne, a
Helsinki, a
Babbo Natale, ai
laghi grandi
come mari, allo
stato sociale?
Ignoranti... A
Milano, da due
mesi, appena
dico "Finlandia"
i miei
interlocutori
fanno ampi gesti
o spalancano gli
occhi inorriditi
e mi dicono
"occhio alle
zanzare". E si
raccomandano:
chili di fargan
e se puoi gli
zampironi. Non
dicono altro,
non si
raccomandano
altro. Sembra
che tutti
sappiano, per
documentazione
scientifica, che
la
Finlandia
la
terra delle
zanzare, e che l
questi insetti
assumono
dimensioni
mostruose
volando compatte
in battaglioni
aerei. Nulla c'
di pi importante
in Finlandia se
non le zanzare.
Il bello che
quando ne parlo
a Roma nessuno
ne fa cenno. E
anche a Napoli,
mi pare,
l'associazione
mentale va pi
alle renne. Si
vede che uno o
due milanesi se
le sono beccate
andandoci quando
sciolgono i
ghiacciai, hanno
riferito dei
loro drammi al
ritorno, la voce
girata tra
salotti, pub,
uffici e scuole,
e la citt pi
internazionale
d'Italia ha
tirato le
conseguenze:
Finlandia terra
di zanzare, anzi
vuoi vedere che
"fin" vuol dire
proprio
zanzara...
Io
dunque mi
sono
attrezzato,
specie
spiritualmente.
Vado col con
mentalit di
trincea,
pronto a
combattere
impavidamente
contro gli
elicotteri
animali e a
riportare
meno danni
possibile.
In ogni caso
vi far
sapere come
va a finire,
spero giorno
per giorno,
con
spumeggiante
diario di
viaggio.
Adelante,
Alitalia
maledetta...
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(L'Unit,
7 agosto 2007)
- Ferve a
Milano il dibattito
sulla Grande Brera.
E una vasta
schiera di politici
e opinionisti vi
partecipa per
accusare il governo
(e in
particolare il
ministero per
l'Universit) di
volere boicottare un
progetto
importante,
importantissimo per
la citt. Il simbolo
di un passaggio
d'epoca. Una
condizione del
rilancio culturale
del capoluogo
lombardo. Di che
cosa si
tratta? In breve,
con la formula
"Grande Brera" si
intende una
Pinacoteca assai pi
ampia e moderna
dell' attuale, in
grado di ospitare pi
funzionalmente un
maggior numero di
opere; e di
moltiplicare i
numeri (oggi un
po' modesti) dei
visitatori,
allineandoli alle
ambizioni di una
grande capitale
d'arte. Come si
pensa di raggiungere
questo obiettivo? In
primo luogo
annettendo alla
Pinacoteca ampi
spazi dell'Accademia
di Brera, che
convive
nello stesso storico
edificio di via
Brera, e spostando
la gran parte di
quest'ultima in
un'altra area della
citt.
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