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RAPPORTO SU UN ANNO DI GOVERNO |
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Il Documento formato pdf
LA SINTESI 1) Finalmente sbloccati i fondi del bando per ledilizia residenziale del 2001: 8000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede; altri 6000 restituiti a funzionalit
2) Nuovo bando per residenze universitarie: altri 10.000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede (totale: 18.000 posti in pi; la disponibilit nazionale aumenta di oltre il 50 per cento
3) Varata per la prima volta in Europa la Carta dei diritti studenteschi. Verr sperimentata gi nel prossimo accademico presso alcune universit
4) Protocollo d'intesa in corso con il Ministero per le Politiche giovanili e con l'ABI per i prestiti donore: tasse e contributi, programmi Erasmus e master. Accordi ulteriori con Fondazioni bancarie per finanziare lintero ciclo di studi universitari o i bienni specialistici
5) Cambia la legge sul diritto allo studio: in autunno il nuovo testo. Maggiore protezione dei pi deboli. Rivalutazione del merito. La mobilit entra nelle prestazioni essenziali
6) Dopo otto anni arrivano finalmente le norme di attuazione della riforma del '99 di Accademie e Conservatori: ordinamenti didattici, reclutamento dei docenti, piano di sviluppo
7) Sviluppo e valorizzazione del sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale: creazione dei poli e distretti, internazionalizzazione, promozione della visibilit e della notoriet dei giovani talenti artistici
8) Progetto Ethicamente. Per la prima volta un progetto (coordinato dal Ministero) per promuovere negli studi universitari letica pubblica e letica delle professioni
9) Diritto allinformazione. Rinnovato il sito telematico del Ministero. Informazioni sugli sbocchi professionali e sui pi importanti risultati di ricerca sulla condizione studentesca.
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Ecco a voi un anno di governo |
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Scritto da Nando
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Thursday 12 July 2025 |
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Oh, eccolo qui! Avevo promesso che lo avrei consegnato agli amici blogghisti e ora mantengo la promessa (ganzo). Questo il Rapporto sul mio primo anno di governo; sulla prima esperienza di governo della mia vita, svolta dalla grandiosa postazione del Ministero dellUniversit e della Ricerca. Credo che possa essere utile per chi legge dare uno sguardo dinsieme al lavoro compiuto. Certo, si sarebbe potuto desiderare di pi Ma questo quel che si materialmente potuto fare. E se ce ne saranno il tempo e altre condizioni, si potr fare sicuramente di meglio. Va da s che di questo sui giornali troverete poco o nulla. Pazienza. Io invece credo che un buon rapporto tra governanti e cittadini si possa alimentare anche della conoscenza che lopinione pubblica ha di quel che viene fatto e delle strategie che vengono perseguite. Buona lettura. E ricordate: i suggerimenti sono sempre utili e ben accetti.
RAPPORTO SU UN ANNO DI GOVERNO di Nando dalla Chiesa, Sottosegretario allUniversit e alla Ricerca
SINTESI
1) 1) Finalmente sbloccati i fondi del bando per ledilizia residenziale del 2001: 8000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede; altri 6000 restituiti a funzionalit 2) Nuovo bando per residenze universitarie: altri 10.000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede (totale: 18.000 posti in pi; la disponibilit nazionale aumenta di oltre il 50 per cento)
3) Varata per la prima volta in Europa la Carta dei diritti studenteschi. Verr sperimentata gi nel prossimo accademico presso alcune universit 4) Protocollo d'intesa in corso con il Ministero per le Politiche giovanili e con l'ABI per i prestiti donore: tasse e contributi, programmi Erasmus e master. Accordi ulteriori con Fondazioni bancarie per finanziare lintero ciclo di studi universitari o i bienni specialistici 5) Cambia la legge sul diritto allo studio: in autunno il nuovo testo. Maggiore protezione dei pi deboli. Rivalutazione del merito. La mobilit entra nelle prestazioni essenziali 6) Dopo otto anni arrivano finalmente le norme di attuazione della riforma del '99 di Accademie e Conservatori: ordinamenti didattici, reclutamento dei docenti, piano di sviluppo 7) Sviluppo e valorizzazione del sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale: creazione dei poli e distretti, internazionalizzazione, promozione della visibilit e della notoriet dei giovani talenti artistici
8) Progetto Ethicamente. Per la prima volta un progetto (coordinato dal Ministero) per promuovere negli studi universitari letica pubblica e letica delle professioni
9) Diritto allinformazione. Rinnovato il sito telematico del Ministero. Informazioni sugli sbocchi professionali e sui pi importanti risultati di ricerca sulla condizione studentesca (continua) Scrivi un commento (8 Commenti) |
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Ultimo aggiornamento ( Friday 13 July 2025 )
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Fatiche democratiche. Con botta di letizia |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Tuesday 10 July 2025 |
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Dice: e come andata ieri sera allo spazio Melampo? Ah, saperloSe raccontassi che ne sono uscito tonificato nei miei propositi direi una piccola bugia. Partito democratico, democrazia partecipata, voglia di presidiare letica pubblica con una bella alleanza trasversale dentro il partito che verr Voglia di non dimenticare i tanti buchi neri della nostra idea di democrazia nel Novecento Metto i puntini come negli sms, ma non con allegria. La sensazione che chi si batter per queste cose non avr dietro n il partito, che un po lo considerer come un corpo estraneo, e nemmeno lopinione pubblica, la quale a sua volta in queste cose sceglier di non immischiarsi. Una bella e orgogliosa solitudine, insomma; forse una riserva indiana con un pugno di propri simili. Un autentico trionfo popolare. Andrea Riscassi, gioiellino della nidiata di Societ civile e ora alla Rai di Milano, ha giustamente notato come la dimensione della memoria e della politica estera (e dei diritti umani) toccata da Gabriele Nissim sia stata praticamente ignorata. Lo so, tanto lo so che poi alla fine sceglier di non arrendermi, ma che fatica amici (a proposito: ringrazio i blogghisti che sono venuti insieme a carissimi amici di una vita; e ringrazio pure mio figlio, incredibilmente comparso alle nove e mezzo, anche se alla fine non mi sembrava propriamente pimpante come quando esce da un concerto di Bruce). Che fatica perch prima ti dicono che le regole sono tutto, che vengono prima di ogni altra cosa: la legge uguale per tutti, la porcata della legge elettorale, il conflitto di interessi, la casta, ecc. Poi appena parti dalle regole, quelle che ci bruciano, quelle che offendono il nostro senso della democrazia, allora voil, signori si cambia; e ti dicono che limportante sono i progetti, che le regole mica sono il cuore della politica. Come se io potessi fare il programma del partito democratico. Il bello che in assoluto hanno pure ragione. Si parla di (quasi) tutto tranne che dei grandi problemi della gente. Ma ci sar una ragione se avviene cos; ed che la politica funziona con certe priorit e metodi. Includendo certi interessi ed escludendone altri. Non vogliamo dunque cambiarli, priorit e metodi, proprio per potere affrontare le grandi questioni di oggi con lo slancio e le competenze e le idealit necessarie? Ribadisco: miiiii, che fatica!! Ero gi in pista per fare unaltra riunione di questo tipo a Roma, ma confesso che ora ci voglio pensare ben benino. Intanto mi consolo. Continuano - nonostante tutto - le occasioni di letizia collettiva. Cesare Previti perder il suo status di parlamentare. Era ora. Con buona pace su; e pure del suo avvocato difensore, linsigne Giovanni Pellegrino, lex presidente della commissione stragi e presidente diessino della provincia di Lecce (davvero comica, pi che tecnica, la sua intervista a Repubblica). Ora vi lascio. Vado a Santa Cecilia al concerto di musica iraniana. Corona un discreto lavorio che abbiamo fatto dal ministero per tenere un filo (e pi di un filo) di dialogo culturale con Teheran. Voto (su questo) al ministero: 7+ Scrivi un commento (6 Commenti) |
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Ultimo aggiornamento ( Wednesday 11 July 2025 )
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Allo Spazio Melampo si parla e si beve. Invito ai blogghisti |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Sunday 08 July 2025 |
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Udite udite! Domani sera luned 9, se siete o passate da Milano, siete tutti invitati allincontro che ho organizzato con un po di miei amici. Desiderio: parlare del Partito democratico come ce lavrei in mente io. Ci si vede alle 21 allo Spazio Melampo, luogo di dibattito e incontri e presentazioni che abbiamo inaugurato qualche mese fa sotto la sede della casa editrice, in via Tenca 7, a pochi passi dalla Stazione centrale. Perch ho voluto organizzarlo? Perch credo che ci siano altre persone che non vogliono arrendersi allidea (a volte propagandata un po interessatamente) che il Partito democratico debba alla fine risultare una somma di nomenklature senzanima, un pastone moderato e senza coraggio, un coacervo di correnti. No, io voglio battermi perch sia un partito in cui ben viva la dimensione delletica pubblica. E anche la consapevolezza che in questo paese la democrazia non mica un valore cos scontato, a giudicare almeno dalle culture che sono state dominanti nei governi e anche nellopposizione. Per questo ho chiamato a discuterne con me anche opinionisti liberi come Giorgio Galli e Franco Rositi, Gianni Barbacetto e Gabriele Nissim. E ho pure voluto che la discussione non avesse toni antipartitici per definizione invitando Marilena Adamo, la capogruppo dellUlivo in Comune. Parliamo, confrontiamoci, cerchiamo un filo conduttore. E mica solo a Milano. E poi decidiamo se pu esserci un percorso che ci eviti tante battaglie personali, che fanno sempre credere che chi ha certi principi sia, in fondo, un isolato. Alla fine brinderemo, non prima -per- di avere messo la nostra firma per il referendum. Il quale in s -lo ammetto- non produrrebbe una bella legge elettorale; per oggi, davanti a questi furbacchioni che a parole attaccano la legge elettorale e intanto ci fanno il catenaccio intorno, mi sembra lo strumento unico e indispensabile per dare una bella scossa al parlamento. Alla fine, dicevo, brinderemo tutti al Partito democratico che vogliamo. E, se permettete, anche alla notizia che pure io venivo schedato da Pio Pompa. Lo ammetto: mi stava venendo una crisi didentit. Ma come, schedavano tutti e me no? E allora che ci stavo a fare in commissione Giustizia, a organizzare piazza Navona, a scrivere centinaia di articoli, a fare il teatro civile? Ora, vedendo i giornali, mi sono rassicurato. A qualcosa servivo. Anche se, come il mio amico Riccardo Orioles, anchio dico: la prossima volta chiedetemelo direttamente a me che cosa faccio alla luce del sole; avrete notizie pi complete e con i soldi dati a Pio Pompa ci facciamo un po di borse di studio in pi. Eh, che ne dite? Scrivi un commento (10 Commenti) |
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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 17 July 2025 )
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Allegria. Da Previti a Pio Pompa |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Thursday 05 July 2025 |
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Come sto? Bene grazie. E vi spiego anche perch. Ragione n.1. Ho vinto alla Corte Costituzionale una lunga battaglia contro Cesare Previti. Il quale, non contento di avere usato e di usare le sue immunit-prerogative parlamentari oltre ogni decorosa misura (leggi ad personam, assenze ai processi milanesi), ha cercato in un paio di occasioni di limitare le mie. E ha deciso di trascinarmi in giudizio per i miei articoli sullUnit, che hanno il pregio di ricadere sotto la competenza del Tribunale di Roma. In un caso la mia posizione era blindatissima, trattandosi di giudizi che riprendevano pari pari posizioni espresse nellaula o nelle commissioni del Senato. Nel secondo caso occorreva spiegare come eravamo stati a cambiare il nostro stesso modo di esercitare il mandato parlamentare, viste le violazioni del regolamento del Senato, i tempi contingentati, gli spazi televisivi sotto il controllo del capo del governo ecc. Insomma, che eravamo stati costretti dalla situazione a cercare strade esterne (formalmente) al pi classico lavoro di parlamentare. Proprio per parlare. Per farci sentire. Il giudice civile di Roma non aveva voluto accettare questa spiegazione. E dunque aveva contestato limmunit concessami dal Senato e aveva fatto ricorso alla Corte Costituzionale. Che lo ha bocciato laltro ieri (festa, ola, grida di sollievo e di godimento), giudicandolo inammissibile per avere lo stesso giudice riportato le mie frasi in modo rielaborato soggettivamente. Credo, se ricordo bene, di essere scampato a una richiesta di indennizzo di un milione di euro. Non male, come intimidazione oggettiva, per un parlamentare che critichi un altro parlamentare. E festa sia. E per tutti. Poi (ragione numero 2) sto bene perch luniversit e la ricerca hanno finalmente avuto soldi dal governo. Cifre fantastiche. Rientra il celebre e famigerato taglio dei consumi intermedi per le universit. E poi. Pi di cento milioni agli enti di ricerca. Settantacinque per ledilizia universitaria. Dieci per le lauree scientifiche. Venti per i dottorati. Dieci per il diritto allo studio. E altri ancora. Tutto sul 2007. E bellissimo. Abbiamo fatto una riunione oggi e vi dico che li spenderemo al meglio, anche con qualche segnale politico (e culturale) che qui non posso anticipare, questione di giorni. Dopo le lacrime e sangue dellautunno, che ci hanno costretto a fare i salti mortali e a scatenare la fantasia, ora si ragiona e si possono fare altre cose carine assai. Visto, uomini di poca fede? La ragione numero 3, invece, che sono allegro perch ho visto la lettera spedita da Pio Pompa (lo spione che zompa) a Silvio Berlusconi. Leggete qui anche voi: Sar, se Lei vorr, il Suo uomo fedele e lealeDesidero averLa come riferimento ed esempio ponendomi da subito al lavoro. E poi: Avendo quale ispiratore e modello di vita Don Luigi Verz, che mi ha esistenzialmente e affettivamente adottato, posso solo parlarLe con il cuore: insieme a Don Luigi voglio impegnarmi a fondo, com nella tradizione contadina della mia famiglia, nella tutela e difesa della straordinaria missione che scandisce la Sua esistenza. Eddai, non rotolatevi troppo per terra ch ce n ancora: In due occasioni, prima a Milano e successivamente a Roma, ho colto il Suo sguardo indagatore mentre Le stringevo la mano. Uno sguardo poi divenuto dolce conoscendomi come uomo fedele e leale di Don Luigi.. Lo sguardo dolce per Pio PompaE non finita: Mio padre contadino, Don Luigi e Lei possedete la forza e la volont di seminare per il futuro, oltre la vostra esistenza. Impagabile. Ma chi Frassica? Ma chi sono i Fichidindia? Ragazzi, ma questa comicit devastante, ancora peggio dello spionaggio. Ma in che mani siamo? Ma per forza che i servizi segreti di tutto il mondo ci pigliano in giro. Se uno si chiama Pio Pompa deve, come minimo, passare la vita a riscattarsi con le opere. Invece faceva proprio opere da Pio Pompa. Per favore, fatelo sparire dai ranghi dello Stato. Lui con il suo appartamentino, i suoi archivi e la stanza da letto per la segretaria. Piopompi altrove. Scrivi un commento (16 Commenti) |
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Ultimo aggiornamento ( Thursday 12 July 2025 )
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Cuc, la Camorra non c' pi... |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Monday 02 July 2025 |
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Che strana sensazione questi anniversari di mafia e di camorra. Sensazione amara... Oggi pomeriggio sono stato a Marano, provincia di Napoli. Vi si celebravano i 25 anni di un delitto di camorra per ricordare il giovanissimo carabiniere che ne era stato vittima; e a cui ancora, in citt, non era stata dedicata una lapide, nonostante la medaglia d'oro al valor militare che gli stata data alla memoria. Si chiamava Salvatore Nuvoletta, aveva 20 anni, e venne ucciso una sera per ritorsione contro un'operazione anticamorra compiuta dall'Arma in quella stessa giornata. Appena cap che cosa gli sarebbe successo ebbe la presenza di spirito di fare scudo a un bambino con cui stava giocando e poi di gettarlo lontano. Cos non prov nemmeno a difendersi. Da qui la medaglia. Bene. Sono andato, presenza vera tra tante presenze annunciate o millantate, perch con quel carabiniere, bench non l'avessi mai conosciuto, avevo un rapporto starei per dire affettivo. Era infatti il fratello minore di due carabinieri (Gennaro ed Enrico) che erano stati uomini fidatissimi della scorta di mio padre negli anni di piombo. Gennaro, anzi, gli aveva dato (tra i pochissimi) la disponibilit a seguirlo anche a Palermo. E io ricordo bene quell'estate dell'82, che di 25 anni fa anche per me. Mio padre che scopre la terribile solitudine che precede la morte e per vuole andare a portare il suo sostegno morale al padre del carabiniere, che era il padre anche dei "suoi" carabinieri. Si fece accompagnare da me, quella volta. E ricordo come si guardarono negli occhi i due sessantenni. Mio padre che cercava di consolarlo. E l'altro che, senza dire nulla, lasciava trasparire il terrore che un altro dei suoi figli potesse essere ucciso. Per "colpa" di mio padre. Non l'ho mai dimenticato quell'incontro. Perci ho voluto essere a Marano, dove meritoriamente un'amministrazione di sinistra ha voluto per la prima volta la cerimonia, la lapide e un edificio in uso a un'associazione per la legalit affiliata a Libera. Ottima cosa. Quello che mi ha stupito, quasi sconvolto, che nessun discorso ufficiale ha mai citato la camorra. Parole di fuoco (sacrosante) in difesa della legalit, inviti (sacrosanti) a non chiudersi nel proprio guscio, appelli (sacrosanti) dall'altare a non "mettere il cuore in pace" ma a mettere "la pace nel cuore". Ma quella parola, camorra, non veniva fuori mai. Come se se ne avesse paura. Come se pesasse su tutti la convenzione che quella parola fosse di troppo, un azzardo, un affronto. L'ho dovuta tirare fuori dicendo che non sarei stato in pace con la mia coscienza -come membro del governo repubblicano e per il cognome che ho- se non l'avessi pronunciata. Poi ho pensato a quando non si poteva usare la parola mafia. A quando si diceva "il male", "la violenza cieca", "il crimine", "il terrorismo", "la tabe" perfino. Ho pensato che quando qualcuno mi dice che tutto rimasto come prima, la mia immediata obiezione che prima la parola mafia nemmeno si poteva pronunciare. Be', oggi a Marano, in una giornata positivamente diversa, ho provato la angosciante sensazione che sia ancora cos. Diamoci una mossa. Forse a Napoli stiamo ancora peggio di come pensiamo (a proposito: anche il progetto della cittadella dell'arte e della cultura nel centro storico -per fortuna- molto pi avanti di quanto io stesso pensassi). Scrivi un commento (12 Commenti) |
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Letture da Stromboli. Il pane e le rose e l'assalto ai vecchi |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Sunday 01 July 2025 |
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Sono le sei del mattino e Stromboli il paradiso terrestre. L'aria ancora profumata di lava, il sole sta tirando la sua striscia d'oro sul mare da dietro il grande scoglio di Strombolicchio. Sulla spiaggia di Piscit ci sono tre persone. E' l'ora perfetta per il vecchio frak di Modugno (ai pi giovani: chi non l'ha mai sentita se la procuri, una delle pi grandi poesie in musica). Ieri sera arrivata Lidia. Gi, perch la vigliacca mi ha invitato, o meglio, ha salutato con gioia il mio autoinvito, e poi andata a fare la giuria al festival del cinema di Pesaro, lasciandomi qui accudito come uno sceicco per il primo giorno. Ne ho approfittato per spulciare nella sua libreria. E' una delle cose pi utili, guardare le librerie delle persone per sapere chi sono davvero. Con lei non ne avevo poi troppo bisogno. Ma mi ha colpito la collezione di una rivistina, "Il pane e le rose", che si faceva negli anni settanta. Taglio sul "privato pubblico", prodromo del femminismo, critica feroce dei vizi della politica post-sessantottina, un elogio neutrale del "fumo". Mi ha fatto tenerezza ritrovare i riferimenti alle "masse" condite in tutte le salse (nonostante l'occhio critico), e anche l'attenzione a salvare l'unit dei "rivoluzionari". Certo, tutto molto datato. Tranne un fondo, di una certa delicatezza perfino, in difesa della masturbazione adolescenziale. Che mi ha impressionato. Perch oggi, vero, abbiamo fior di adolescenti ripresi al videotelefonino a fare ben altro. Ma la predicazione del senso di colpa verso gli atti pi innocenti qualcosa che va oltre. Esiste, voglio dire, un meccanismo di formazione della colpa che viene agito verso i pi deboli e pi sprovveduti e che assai pi generale. In quel fondo, scritto da una ragazza dei tempi, il meccanismo spiegato e descritto benissimo. Quando le ho chiesto qualche particolare sulla redazione, Lidia ha ammesso che "Il pane e le rose" (che diede il nome alla collana del suo "Porci con le ali") se lo scriveva praticamene da sola. E' cos che nascono i "movimenti" (politici o di opinione). Mentre scrivo, la spiaggia di Piscit rimasta deserta, si vede che erano turisti rimasti dietro qualche barca a dormire. Il mare sembra molto pi pulito di ieri, il che vuol dire che Stromboli si riprende il suo posto in graduatoria davanti a Bellaria; e intanto vi aggiungo la notizia che tra gli scogli neri sono spuntati quest'anno dei bellissimi ciuffi di erba e fiori (gialli, ciclamino), che danno un fascino nuovo ai piccoli strapiombi. Che la domenica sia con voi. Visto lo sciopero dei giornalisti, cercher di leggere i giornali di ieri, che ho trascurato. Intanto vi confesso che questa retorica contro i vecchi (in politica e non) inizia a sapermi di muffa. Un conto volersi liberare dei vecchi marpioni, di chi ci mette sempre la zampa con metodi che nulla hanno a che fare con i meriti conquistati sul campo. Un conto, invece, pensare che un paese non abbia bisogno anche dei Pertini e dei Bobbio. Ricordo che quando proposi a una riunione della Margherita di candidare Virginio Rognoni al Csm, la prima reazione di chi voleva andare al suo posto fu la battuta "largo ai giovani". Poi Rognoni si dimostr il migliore vicepresidente possibile nell'era di Berlusconi. O no? Il guaio che, anche simbolicamente, l'eliminazione dei vecchi ricorda delle culture che mettono i brividi solo a pensarci. Dall'antichit al novecento. Scrivi un commento (10 Commenti) |
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Sorpresa! Assaggio di Stromboli con poesia |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Saturday 30 June 2025 |
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Wow, sono a Stromboli (www.wanderfulstromboli.it). Ci sono arrivato ieri nel tardo pomeriggio su un aliscafo che sembrava un incrociatore. Pi stabile, vero, dei normali e classici aliscafi, ma con i panini che fanno ugualmente schifo ("prenda lo spek con rucola che buono", e io pirla l'ho preso...). Avevo messo in programma questo week end da mesi, morivo dalla voglia di vedere com' Stromboli in giugno e ora ve lo dir. Ma prima devo chiedere scusa per non avere annunciato agli amici questa mia puntata (per me) fuori stagione. Il fatto che temevo molto di sentirmi dire "visto che vai a Stromboli perch non cogli l'occasione per" (segue: presentazione di libro, inaugurazione di qualcosa, dibattito sul Pd e altro ancora); oppure: "visto che vai a Stromboli perch non vieni con tutta la famiglia in Calabria e ti fai un po' di bagni e qualche incontro, che gli amici (o i compagni) ci tengono molto". Insomma, mi sono concesso una normale tattica di autodifesa militante. Sono a casa di Lidia, amica tra le pi care; e alla quale devo soprattutto di avere accettato praticamente a occhi chiusi la mia oscena proposta di dar vita al Mantova Musica Festival, in quella prima edizione da ferro e fuoco del 2004. Terrazza a giro sul mare. Stanzino delizioso per me quasi da pensionato universitario. Stromboli in giugno davvero diversa. Tutto pi brillante. L'aria, i colori dell'isola, il cielo. Il sole tramonta (anzi: "sprofonda", come da nessuna parte) dentro il mare di Piscit anzich girare dietro la fine delle spiagge. La luna piena crea un clima arabeggiante tra i giardini interni e le terrazze che in agosto non ho mai percepito. La striscia bianca della risacca si vede per intero quando sera, per tutta la sua lunga ondulazione, senza scomparire mai. E infine a mezzanotte l'orizzonte non blu fondo come in agosto ma di un azzurro scuro intenso, simile ai colori che si trovano tra un mese nei paesi nordici verso l'una-le due di notte. Quello che uguale il magico profumo che si leva dalla terra lavica quando il sole se ne andato. Lo trovo uno dei pi grandi misteri dell'isola, questo del profumo che nasce dalla terra, e solo quando arriva il buio. Non ho dubbi. Qui verr a chiudere i miei giorni. Qui verr a scrivere e a riconciliarmi con la mia vita. Con quello che ho visto e con quello che ho sentito. Qui rifletter su quello che ho fatto. Vorrei solo che, allora, il mare fosse pi pulito di ieri e oggi. Dice che colpa della mareggiata. Fatto sta che (lo dico? non lo dico?) sabato scorso a Bellaria l'acqua era pi pulita (ecco, l'ho detto!!). E vorrei pure che smettesse questo traffico clandestino di motorini e motoroni, che dovrebbero essere consentiti solo ai residenti e che invece i residenti acquistano in quantit industriali per affittarli a turisti che bisognerebbe rispedire a morbidi calci nel loro paese (ma se vuoi spetazzare sulla moto, grullo d'un turista, devi giusto venire a Stromboli?). Segnalo doverosamente anche qualche novit. Da settimane il vulcano non fuma e non fa botti, nessun rossore vivido (e nemmeno pallido) lungo il cratere. Pare anzi che si stia rifacendo il cratere per l'estate, dopo averlo deturpato con un grosso botto in marzo. Le pendici del vulcano, grazie alla pioggia e grazie alla temporanea assenza di lava in discesa, sono verdeggianti, e non so dire se esteticamente sia meglio. Alle pendici del vulcano, invece, sulla strada che porta dal centro a Piscit, hanno rimesso a posto il campo di calcio. Che ora bello, dignitoso, con le sue porte regolari e le sue reti nuove, la sua terra battuta sopra distese di pietra da farsi male. Ora un vero campo di calcio e ci si pu giocare. Una poesia nella poesia, mentre (facendo da contrafforte a una bandiera di Forza Italia) su due case strombolane garrisce la bandiera nerazzurra. Per ora tutto. Scrivi un commento (0 Commenti) |
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(L'Unit, 7 agosto 2007) - Ferve a Milano il dibattito sulla Grande Brera. E una vasta
schiera di politici e opinionisti vi partecipa per accusare il governo (e in
particolare il ministero per l'Universit) di volere boicottare un progetto
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tratta? In breve, con la formula "Grande Brera" si intende una
Pinacoteca assai pi ampia e moderna dell' attuale, in grado di ospitare pi
funzionalmente un maggior numero di opere; e di moltiplicare i numeri (oggi un
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annettendo alla Pinacoteca ampi spazi dell'Accademia di Brera, che convive
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quest'ultima in un'altra area della citt. |
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