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RAPPORTO SU UN ANNO DI GOVERNO

        

        Il Documento formato pdf

LA SINTESI
1) Finalmente sbloccati i fondi del bando per ledilizia residenziale del 2001: 8000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede; altri 6000 restituiti a funzionalit

2)
Nuovo bando per residenze universitarie: altri 10.000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede (totale: 18.000 posti in pi; la disponibilit nazionale aumenta di  oltre il 50 per cento

3)
Varata per la prima volta in Europa la Carta dei diritti studenteschi. Verr sperimentata gi nel prossimo accademico presso alcune universit

4)
Protocollo d'intesa in corso con il Ministero per le Politiche giovanili e con l'ABI per i prestiti donore: tasse e contributi, programmi Erasmus e master. Accordi ulteriori con Fondazioni bancarie per finanziare lintero ciclo di studi universitari o i bienni specialistici

5)
Cambia la legge sul diritto allo studio: in autunno il nuovo testo. Maggiore protezione dei pi deboli. Rivalutazione del merito. La mobilit entra nelle prestazioni essenziali

6) Dopo otto anni arrivano finalmente le norme di attuazione della riforma del '99 di Accademie e Conservatori: ordinamenti didattici, reclutamento dei docenti, piano di sviluppo

7)
Sviluppo e valorizzazione del sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale: creazione dei poli e distretti, internazionalizzazione, promozione della visibilit e della notoriet dei giovani talenti artistici

8)
Progetto Ethicamente. Per la prima volta un progetto (coordinato dal Ministero) per promuovere negli studi universitari letica pubblica e letica delle professioni 

9) Diritto allinformazione. Rinnovato il sito telematico del Ministero. Informazioni sugli sbocchi professionali e sui pi importanti risultati di ricerca sulla condizione studentesca.

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Io, Armando Spataro e Abu Omar. La verit vera/2 javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=625', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=625&Itemid=39&pop=1&page=34', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=emailform&id=625', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=400,height=250,directories=no,location=no');
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Thursday 07 June 2025

E ora b) vediamo appunto la durissima interrogazione che diventata il chiodo a cui Spataro vorrebbe appendermi (da mesi) nella veste di voltagabbana e di traditore delle mie sante cause. Il fatto che linterrogazione era dura proprio nella parte (i due terzi dello spazio) che riguardava la difesa di Spataro dalle accuse di Castelli di essere un magistrato militante e antiamericano. Quelle accuse venivano definite gravissime. Mentre per il resto si parlava di presunto sequestro, di dovere del ministro di astenersi dal giudicare la persona del magistrato richiedente e di limitarsi a verificare se le richieste di rogatorie allestero possano pregiudicare la sicurezza o altri interessi essenziali dello Stato. Proprio le accuse cervellotiche a Spataro venivano richiamate per trarne la percezione di una deliberata attivit contra legem del ministro, al quale si ricordava che suo compito era quello non di ostacolare lattivit giudiziaria ma renderne pi efficiente ed efficace liter. E infine, sulla specifica richiesta di rogatoria, gli si chiedeva semplicemente quali siano gli intendimenti del Governo.

Ecco. Questa era linterrogazione. Avere voluto difendere Armando Spataro mi viene oggi incredibilmente rovesciato da lui stesso addosso come una colpa, perch oggi ho smesso di intervenire; dimenticando che il ministro Mastella (che non propriamente il mio idolo) non ha mai detto su di lui frasi analoghe. E dimenticando unaltra cosa, soprattutto: che nel frattempo sono uscito dal parlamento e che non ho a disposizione lo stesso strumento dellinterrogazione parlamentare, lunico usato una sola volta e per le ragioni gi dette.
                                                                                                       (La verit vera/3)

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Ultimo aggiornamento ( Thursday 07 June 2025 )
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Scritto da Nando dalla Chiesa   
Thursday 07 June 2025

Ed eccoci infine al c) mio preteso silenzio attuale. Premessa: ora sono sottosegretario allUniversit. E di norma sono chiamato a occuparmi (come tutti) della mia materia senza fare invasioni di campo. Certo posso esprimere pareri su altre questioni generali e specifiche, ma non posso intervenire su atti del governo che siano fuori dalle mie competenze. N ho una sede per partecipare a una discussione collettiva. Come noto, i sottosegretari non partecipano al consiglio dei ministri. Se si pensa che questa sia una motivazione pretestuosa, vi trascrivo il testo spedito a un amico che mi chiedeva di firmare un appello contro Putin in memoria di Anna Politkovskaja. Eccolo: Caro Andrea, grazie per avere pensato a ma per questo appello. Purtroppo non posso firmarlo, essendo io un membro del governo e avendo dei doveri verso chi rappresenta la politica estera nazionale. La foto di Anna Politkovkaja da allora sulla mia scrivania ministeriale insieme a quella di Falcone e Borsellino e quindi puoi capire quanto mi pesi questa rinuncia. Ti assicuro per che parteciper alle manifestazioni in suo ricordo in occasione dellanniversario. Fammi sapere e, senza dichiarazioni ufficiali ma con presenza visibile e rivendicata, ci sar.
Chiaro? Ecco. Dopodich, pur con questi vincoli istituzionali, sulla vicenda di Abu Omar e della procura di Milano, non ho comunque taciuto. Lo scorso 31 gennaio sul mio Blog (visitato ogni settimana da migliaia di lettori) ho scritto sotto il titolo Grazie Armando: Ho solo potuto misurare da lontano gli sforzi (enormi) che Spataro e altri magistrati hanno compiuto per fare luce su una vicenda che chiama in causa molti princpi e valori. Bene, credo che dobbiamo essergli tutti grati, perch in ogni caso la legge va fatta osservare, e fino al massimo livello. Ed un bene per lItalia che ci siano magistrati (starei per dire uomini) cos. Sulla Stampa del 17 febbraio scorso ho poi dichiarato, a proposito del conflitto di attribuzione dei poteri sollevato dal governo contro la procura di Milano per il segreto di Stato: Mi piacerebbe che il segreto di Stato su queste cose non ci fosse. Capisco che i diritti umani sono stati lesi, mi preoccupa e mi inquieta il fatto che ci sia un documento votato dal parlamento europeo che condanna gli Stati che hanno aiutato in pratiche antiumanitarie gli Stati Uniti. E sullUnit del 20 febbraio ho scritto, riferendomi alla celebre materia dellinterrogazione: Per essere chiari: sulla questione specifica di Milano non ho cambiato idea. Anzi credo che, al di l delle valutazioni che far il governo nei luoghi deputati, si debba comunque ringraziare la magistratura milanese per avere voluto affermare (almeno nei limiti delle sue competenze) il primato delle leggi sul suolo italiano verso chiunque.

Morale uno: come membro del governo incompetente sulla materia mi sono comunque espresso, pur trattandosi di un argomento per prassi blindato, come quello dei servizi segreti (altro che coperti e allineati). Morale due: se bisogna misurare il mio impegno sul tema, esso stato semmai maggiore dopo essere andato al governo che prima, quando ero parlamentare di opposizione. Dove diavolo il voltagabbana? E perch Armando Spataro ha deciso di farmi bersaglio di questa denigrazione? Posso chiedere a chi ha a cuore la verit dei fatti di fare girare questo post?

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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 12 June 2025 )
Politica. Buone news per il Pidd javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=623', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=623&Itemid=39&pop=1&page=34', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=emailform&id=623', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=400,height=250,directories=no,location=no');
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Sunday 03 June 2025

Be, dopo il magone del post precedente voglio tirarvi un po su. E dirvi che ieri pomeriggio sono stato al teatro Quirino a Roma. Quivi (quivi) si erano dati convegno -un po semiclandestinamente- alcune centinaia di futuri democratici, nel senso di potenziali militanti del Partito democratico che verr. Cerano in platea Prodi e Veltroni. E sul palco, in mezzo a una quindicina di sconosciuti cittadini di buona volont, i tre ministri Parisi, Melandri e Santagata. Che rispondevano alle domande a raffica dei presenti, tenuti a bada da un eroico Patrizio Roversi. Devo affermare ufficialmente una cosa: stata la prima, ma proprio la prima volta che ho respirato aria di partito democratico; del partito democratico che voglio io, intendo dire. E ne ho viste, di volte, in questo anno. Ne ho viste di gallerie di personaggi senza una cicatrice in faccia (ossia senza una battaglia alle spalle) spiegare come sar bello il nuovo partito, che naturalmente non deve essere un nuovo partito ma un partito nuovo. Ne ho sentiti e visti di personaggi senza qualit spiegare, alzando debitamente la voce, che sar una cosa entusiasmante, un progetto affascinante. E ne ho piene le tasche, del suono delle monete false.

Ieri stato bello. Ero diffidente ma stato bello. Primo perch non c stata la galleria degli aspiranti uomini da organigramma, otto minuti a testa, interventi programmati con il manuale Cencelli alla mano. Poi perch almeno la met del tempo stata dedicata a far fare le domande dal pubblico presente. E infine per quel che ho sentito dalle persone che hanno pi responsabilit. Da Veltroni, venuto ad aprire e salutare nella sua veste di sindaco, ma in realt ben compreso del valore politico del pomeriggio. Di Arturo Parisi che nel cuor mi sta, che ha detto una verit profonda: di parole non ce ne sono pi, le abbiamo consumate tutte, ora bisogna onorarle (detto da un sardo ha ancora pi senso); i partiti invece di annunciare la democrazia futura la devono praticare, mostrando nella loro vita interna che tipo di societ hanno in mente. Romanino invece ha lanciato definitivamente, come gi Parisi, lidea che il 14 di ottobre si voti lassemblea costituente del partito su liste per progetto, basta con i listoni-minestrone, e che nessuno abbia il posto garantito. Quanto ai "giovani", basta che non siano i delfini designati dai vecchi, senza avere conquistato alcun merito sul campo. Musica, musica.

Non se ne pu pi di non votare mai. Dico di pi: secondo me bisognerebbe votare le persone dentro le liste su un unico collegio nazionale, cos nellassemblea ci vanno quelli che rappresentano di pi il paese nel suo insieme, se no torniamo ai collegi sicuri. E in ogni caso questo fatto che un po di Ds e un po di Margheriti e un po di associazionisti o cittadini singoli si siano trovati intorno alla stessa idea di partito mi conforta, anzi mi piace da morire. Quando sentivo parlare di chi sar il candidato di questo o quel partito, tremavo. Ecco, ora s che la palla al centro. Ora s mi sembra di potere iniziare a giocare la partita che volevo giocare. E avr un po pi  voglia di fronteggiare pure le gratuite difficolt del governare...

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Ultimo aggiornamento ( Monday 04 June 2025 )
Politica e governo. Magone a denti stretti javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=622', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=622&Itemid=39&pop=1&page=34', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=emailform&id=622', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=400,height=250,directories=no,location=no');
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Sunday 03 June 2025

Anzitutto chiedo scusa per il lungo silenzio. E affondata una periferica del portatile. E ora ecco quello che avevo cercato di scrivere laltro ieri.


Chiede qualche blogghista che cosa si prova a stare in un governo che attraversa queste intemperie. E si capisce che vorrebbe dire in un governo che cammina come un acrobata su una corda. Premesso che ci sono anche i bravi acrobati, quelli che da una corda non cadrebbero mai gi, aggiungo che io lacrobata non vorrei farlo. Che cerco di fare il possibile per dare al paese (piccole) cose buone sperando che intorno abbiamo tutti lo stesso obiettivo. Certe volte mi metto alla scrivania immaginando che tutto proceda per il meglio, per avere la certezza di non buttare via tempo. Faccio come se. Io lo so che occorre il rigore, che il governo di B. ci ha lasciato in una situazione di pre-bancarotta, che solo a guardarci dentro - dentro le cifre, dentro i comportamenti, voglio dire - viene un senso di vertigine. E mi conto le cose da fare, le buone idee (vi raccomando questa: prendete uno studente in casa, rivolto agli anziani; un bellabbraccio tra generazioni: affitti simbolici contro sicurezza in casa, un po di calore umano e qualche servizio). Poi vedo le dichiarazioni di guerra, gli organigrammi che si riformano ogni settimana, a ridosso di qualunque idea politica, perch non si pu pi parlare di nulla, non si pu pi tracciare unalleanza sulle cose senza che ci si disegnino su organigrammi. Siamo a unimplosione da narcisismo; se non si cambia saremo le vittime sacrificali del regime mediatico, che i nostri avversari hanno creato per distruggerci, senza saperlo. Siamo a unentropia folle, dove i ministeri ci mettono del loro, tra vanit e ricerche di onnipotenza interne, per impedire che si facciano bene e presto anche le cose che non costerebbero niente, che richiedono solo buon senso e onesta dedizione alla cosa pubblica, n risorse che non ci sono n colpi di genio (che ogni tanto potrebbero esserci). Mi sento in un consesso, quello politico-partitico, dove manca il senso della realt e si presume di avere scoperto lelisir dellimpunit e delleternit mentre invece si va a fondo. Pareto. Gi, ricordate Vilfredo Pareto, conservatore reazionario dal lucido pensiero? La storia un cimitero di aristocrazie, diceva: morte tutte della loro presunzione e della loro indisponibilit a fare circolare al proprio interno sangue nuovo. Vedo vecchi vecchi e giovani ugualmente vecchi. Come diceva una celebre vignetta di Cuore a proposito di Martelli, limportante essere vecchi dentro.

Cos mi sento, cari amici blogghisti. Cos sto vivendo la festa della Repubblica e cos ho vissuto stasera il ricevimento al Quirinale e il bellissimo, struggente tramonto che ho visto dalle terrazze del Colle. Proviamo ancora, per. Facciamo come se. In fondo si possono ancora fare molte cose buone. Nonostante tutto

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Ultimo aggiornamento ( Monday 04 June 2025 )
Dilemmi mantovani. I muri e i sorrisi javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=621', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=621&Itemid=39&pop=1&page=34', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=emailform&id=621', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=400,height=250,directories=no,location=no');
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Wednesday 30 May 2025

A proposito di Mantova, e delle giornate dedicate ai muri: vi consegno il dilemma che abbiamo proposto al pubblico la notte tra sabato e domenica. Nasce da un monologo (ci eravamo assunti il compito di farne uno a testa Lidia Ravera e io). Un monologo sui muri tra le persone. Leggetelo e poi passiamo al dilemma.

"Io le persone che non sanno pensare ai fatti loro non le sopporto. Non sopporto chi crede di dovermi dire che cosa giusto e che cosa ingiusto. Non sopporto i vecchi che pensano e parlano solo di quando erano giovani loro, che allora la vita era pi semplice. Non sopporto i giovani che si baciano in tram per esibire i loro sentimenti, ammesso naturalmente che siano sentimenti. Non sopporto chi ti invita alle cene di beneficenza per questa o quella causa, che poi chiss a chi vanno i soldi. Non tollero quelli che al semaforo non ripartono subito quando scatta il verde, come se tutti dovessero adattarsi ai loro tempi da sfaccendati. Non mi piacciono quelli che ti raccontano i loro guai d'amore, come se tu dovessi fare il loro assistente sociale. Non sopporto quelli che ti rovesciano addosso la loro disperazione per il figlio che si droga, in fondo ognuno responsabile delle sue fortune. Mi vengono i nervi quando vedo in televisione i familiari delle vittime del terrorismo o della mafia, che sembrano gli unici che hanno subito una disgrazia nella vita.

Mi arrabbio quando ai matrimoni vedo quelle orribili scene provinciali del riso lanciato sulla sposa, mi irrita quella felicit di cartone, lo sanno tutti che nel giro di dieci anni ogni matrimonio diventa una grigia convivenza. Non sopporto le coppie che amoreggiano sulla spiaggia, sarebbe molto pi decoroso se se ne andassero in un motel. Non mi piacciono i ragazzi che leggono i romanzi e vanno al cinema, dovrebbero pensare di pi a studiare, a sapere le materie che servono davvero. Non sopporto le nigeriane quando prendo il treno da Torino e si mettono pure a ridere tra loro e mangiano come se fossero a casa loro.Non sopporto i musulmani che pregano chini per terra. Lo facciano pure al loro paese, qui abbiamo altre usanze, per fortuna.

Non tollero le signore che alla stazione ti chiedono di aiutarle con la valigia; se non possono portarla pesante, ci mettano meno roba e meno vestiti, vanitose che non sono altro. E poi non sopporto i parenti che vanno a trovare i malati in ospedale. Quello un posto di ordine e di silenzio, mica di chiasso e di risate. Non sopporto chi prende al volo l'ascensore quando vede che c' gi dentro in santa pace qualcun altro, che magari non lo conosce nemmeno. Non sopporto gli uomini, in fondo, perch ti tradiscono sempre; molto meglio gli animali, che gli manca solo la parola.

Non sopporto le usanze di mescolarsi, di parlarsi a caso, di salutarsi solo per abitudine. E nemmeno quelle di gioire per futili cose, come bambini poco intelligenti, o di fare fioretti, come contadini superstiziosi. No, non equivocate. Io rispetto tutti. Lo so che gli uomini sono tutti uguali; ognuno libero di fare, di dire, di ragionare come meglio crede. Ma anch'io sono libero di approvare e disapprovare, di condividere e di rifiutare. E non colpa mia se disapprovo e rifiuto tutto ci che vanit, stupidit, tradizione, superficialit, piccolezza di mente o debolezza d'animo. Non siamo nati per fare gli assistenti sociali. Quello un mestiere. E va fatto con professionalit, mica per buonismo, che poi c' sempre dietro una ricerca di gratificazione morale, e quindi - alla fine - sempre un moto di egoismo. E poi, scusate, perch mai dovrei essere generoso, aperto, comprensivo verso gli altri? Forse che qualcuno, a me, mi fa mai un sorriso? "


E ora ecco il dilemma: nessuno fa un sorriso a questo signore perch  cos, o questo signore cos perch nessuno gli fa un sorriso?
 (il pubblico di Mantova si schierato a larga maggioranza per la prima ipotesi. Rifletterci...)

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Ultimo aggiornamento ( Thursday 31 May 2025 )
Mantova. Il bello dei garabombi javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=620', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=620&Itemid=39&pop=1&page=34', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=emailform&id=620', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=400,height=250,directories=no,location=no');
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Wednesday 30 May 2025

Mantova finita, viva Mantova. Grande musica, tanto pubblico sparso per la citt, con punte medie mai raggiunte nelle edizioni precedenti, pioggia respinta con perdite nellultimo giorno e mezzo. Non riuscita a fermarci. E saltato solo un concerto dei tanti previsti, e la notte bianca il grande Cisco (ex Modena City Ramblers, per chi non lo sapesse) proprio sotto la pioggia ha scatenato i suoi giovani fan verso le tre con la forza del vero trascinatore. Grande prestazione dei giovani e giovanissimi dei conservatori, autentica rivelazione di questa edizione. Viviana Lasaracina, pianista tra le migliori al mondo delle nuove generazioni, ha incantato la piazza per mezzora. Ma anche gli altri (per ora) meno affermati hanno dimostrato che cosa di straordinario si possa tirare fuori da queste istituzioni.

Mantova sempre unesperienza umana indimenticabile. Si fa una fatica improba a tenerne insieme le fila durante le cinque giornate, si perdono un sacco di concerti e incontri (anche perch molte cose avvengono in contemporanea), ma c una sensazione di  musica e di amicizia tuttintorno che crea un clima particolare e irripetibile. Purtroppo meno amicizia c stata questanno da parte del Comune, e questo francamente non lo capisco. Si finanzia una cosa che altrove, senza temi civili e senza amicizie a fare da spina dorsale, costerebbe il triplo. Si finanzia un evento che ti porta in televisione come nessun altro e poi lo si mette nel girone dei garabombi (ricordate Garabombo, il protagonista invisibile del romanzo di Manuel Scorza? Gi, gli invisibili non si salutano, con gli invisibili non si parla). Boh, per fortuna la gente si divertita. E tanto. Passando da Puccini (piazza piena nonostante Milan-Liverpool!!) allimitatore di Celentano, da Cisco a Dante (lettura di Pamela Villoresi), dalla Bandabard allarpa in chiesa. Ed bello incontrarci persone che arrivano da tutta Italia, dalla Sicilia o da Roma (ricordo quattro o cinque simpaticissime ragazze piccole che si sono fatto la notte bianca sotto la pioggia) o da Genova. S, qualche muro crollato. O almeno si incrinato. Continueremo in questopera meritoria. A Mantova o altrove. Buona musica a chi sa amarla.

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L'angioletto ne(g)ro javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=619', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=619&Itemid=39&pop=1&page=34', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); javascript:void window.open('../../nandodallachiesa.it/index2.php?option=com_content&task=emailform&id=619', 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=400,height=250,directories=no,location=no');
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Saturday 26 May 2025

Scusate tutti se vado di corsa, ma sono nel pieno delle magiche atmosfere mantovane, di cui vi racconter domani; devo davvero attendere a un po' di incombenze urgenti (ma che cose fantastiche che si sentono e si vedono!). E scusate tutti, pure, se non vi parlo ora del comitato che far da ostetrica al Partito democratico. Anche per quello ci sar modo e tempo, pur se intanto mi lascio scappare che ben curiosa una politica che si fabbrichi o si inventi una "sua" societ civile per mostrarsi aperta. E infine, ultima richiesta di benevolenza, scusate tutti se dopo un post di auguri vi rifilo un  altro post di auguri. Ma credo che mi capirete. Oggi compie una settimana un angioletto nero, il mio primo (chiss...) nipotino di colore. E' il figlio di Alberto, a sua volta figlio minore di mia sorella Simona. Il quale per non essere troppo ubbidiente ai proverbi (moglie e buoi ecc), si sposato con una splendida ragazza cubana di nome Jani. E giusto una settimana fa ha avuto Julio Carlos, che sa molto, come nome, di terzino di fascia (Roberto Carlos, Carlos Alberto, ecc.), e che invece non fa che sommare sul suo corpicino i nomi dei due nonni, Julio, il cubano, e Carlo, il catanzarese.

L'esperienza di un nipotino di colore mi riempie di curiosit, di affetto, di emozione. E friggo dalla voglia di pizzicarlo e fargli i dispetti, come faccio con tutti i bimbi dagli zero giorni in su. Ce lo aspettavamo di colore caffelatte e invece spuntato nero, del colore del caff salernitano, o almeno cos pare da foto e testimonianze attendibili. Ora bisogna sapere che quando mio nipote Alberto era piccolo facevo con lui al mare un gioco (un innocente dispetto): lo bloccavo ogni mattino presto mentre stava uscendo e gli chiedevo "l'hai preso il caff?". Lui mi rispondeva di s, giusto perch lo lasciassi in pace e potesse correre a giocare con i suoi amichetti. Allora io lo fermavo ancora e gli dicevo: fammi sentire il fiatino. Lui lo tirava fuori e io lo rimproveravo: ma non sai di caff, allora non hai preso il caff. E il tormentone si ripeteva tutte le sante mattine dell'estate (lo so, lo so, esageravo con la piccola vittima). Sicch ora gli ho scritto che evidentemente a furia di prendere il caff da piccolo ne ha trasmesso il colore al figlio, e che questa potrebbe essere una scoperta scientifica sconvolgente (chi da piccolo prende molta aranciata fa il figlio con la pelle arancio, chi prende molto latte lo fa albino, ecc).

Per, siccome sono a Mantova, dove tutto viene visto in chiave musicale, ho pensato in particolare a un'altra cosa. Mi tornata in mente un motivo di tanto tempo fa, che cantava con accento singolare don Marino Barreto jr, quello che rifaceva anche "Arrivederci" di Umberto Bindi. Era la canzone dell'"angioletto negro". S, c'era la "g" prima della "r"; e tuttavia sembrava una canzone molto progressista, e a me bambino commuoveva. Perch teorizzava, in tempi di discriminazioni feroci, l'esistenza degli angioletti negri accanto a quelli bianchi. Era una bella canzone, che vent'anni dopo riprese Fausto Leali, non per nulla chiamato "il nero bianco". Incominciava con questi versi: "Pittore, ti voglio parlare/ mentre dipingi un altare". Ecco, da Mantova mi viene questo augurio da fare al nostro futuro terzino di fascia (che il padre, avendo il patentino di procuratore calcistico, sapr come piazzare..): buona settimana di vita, angioletto nero. A proposito: l'hai preso il caff?

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Grande Brera

(L'Unit, 7 agosto 2007) - Ferve a Milano il dibattito sulla Grande Brera. E una vasta schiera di politici e opinionisti vi partecipa per accusare il governo (e in particolare il ministero per l'Universit) di volere boicottare un progetto importante, importantissimo per la citt. Il simbolo di un passaggio d'epoca. Una condizione del rilancio culturale del capoluogo lombardo. Di che cosa si tratta? In breve, con la formula "Grande Brera" si intende una Pinacoteca assai pi ampia e moderna dell' attuale, in grado di ospitare pi funzionalmente un maggior numero di opere; e di moltiplicare i numeri (oggi un po' modesti) dei visitatori, allineandoli alle ambizioni di una grande capitale d'arte. Come si pensa di raggiungere questo obiettivo? In primo luogo annettendo alla Pinacoteca ampi spazi dell'Accademia di Brera, che convive nello stesso storico edificio di via Brera, e spostando la gran parte di quest'ultima in un'altra area della citt.

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