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RAPPORTO SU UN ANNO DI GOVERNO |
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Il Documento formato pdf
LA SINTESI 1) Finalmente sbloccati i fondi del bando per ledilizia residenziale del 2001: 8000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede; altri 6000 restituiti a funzionalit
2) Nuovo bando per residenze universitarie: altri 10.000 posti letto in pi per gli studenti fuori sede (totale: 18.000 posti in pi; la disponibilit nazionale aumenta di oltre il 50 per cento
3) Varata per la prima volta in Europa la Carta dei diritti studenteschi. Verr sperimentata gi nel prossimo accademico presso alcune universit
4) Protocollo d'intesa in corso con il Ministero per le Politiche giovanili e con l'ABI per i prestiti donore: tasse e contributi, programmi Erasmus e master. Accordi ulteriori con Fondazioni bancarie per finanziare lintero ciclo di studi universitari o i bienni specialistici
5) Cambia la legge sul diritto allo studio: in autunno il nuovo testo. Maggiore protezione dei pi deboli. Rivalutazione del merito. La mobilit entra nelle prestazioni essenziali
6) Dopo otto anni arrivano finalmente le norme di attuazione della riforma del '99 di Accademie e Conservatori: ordinamenti didattici, reclutamento dei docenti, piano di sviluppo
7) Sviluppo e valorizzazione del sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale: creazione dei poli e distretti, internazionalizzazione, promozione della visibilit e della notoriet dei giovani talenti artistici
8) Progetto Ethicamente. Per la prima volta un progetto (coordinato dal Ministero) per promuovere negli studi universitari letica pubblica e letica delle professioni
9) Diritto allinformazione. Rinnovato il sito telematico del Ministero. Informazioni sugli sbocchi professionali e sui pi importanti risultati di ricerca sulla condizione studentesca.
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Blog Blog Referendum. A chi piace la porcata
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Referendum. A chi piace la porcata |
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Scritto da Nando dalla Chiesa
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Sunday 15 July 2025 |
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Ol, ho finito verso mezzanotte e mezzo la raccolta delle firme per il referendum contro la legge elettorale, la celebre porcata che nessuno (o quasi) vuole abolire. Riflessioni da via Dante, strada pedonale del centro di Milano, fatte nel bel mezzo degli assalti ripetuti di battaglioni di zanzare che nessuno di noi si era preoccupato di rintuzzare (si pensa a trovar la musica, oh s; ma a difendersi dalle zanzare e a difenderne la gente che aspetta di firmare, quello no, troppo volgare). Riflessioni che suonano cos. Non ho mai visto, forse nemmeno nel '91 (referendum Segni), tanta gente in fila per firmare. E' accaduto a Roma, dove a un certo punto, mercoled sera, ci eravamo perfino montata la testa vedendo decine di persone in coda; salvo capire che molte credevano che al tavolino si vendessero i biglietti dell'estate romana all'isola Tiberina! In ogni caso, ripeto, era gi accaduto a Roma. A Milano forse ancora di pi. Gente di sinistra, gente di destra, gente che ce l'ha con i partiti e basta. Gruppi di cittadini, anche nati negli anni ottanta, che arrivavano spontaneamente, senza bisogno di nessun accompagnatore. Qualcuno diceva: vi ho cercato tutto il giorno, nemmeno la polizia sapeva dov'eravate. Qualcun altro: ho fatto un'ora di macchina per venire a firmare (si vede che in provincia han battuto la fiacca; ebbravi!). Insomma, la faccio breve: raccolgo firme referendarie dal 1978. E posso testimoniare che in genere abbondano i tavolini e i militanti mentre manca chi firma, da cui le note fatiche di Sisifo per raggiungere le 500.000 firme. Qui invece ci sono a frotte i cittadini che vogliono firmare ma mancano i tavolini, sicch la fatica di Sisifo la si fa per ragioni opposte. Il che vuol dire una cosa sola: che i partiti non vogliono una cosa che i cittadini vogliono fortemente, ossia cambiare la porcata. D'altronde avete visto che cosa non si sono inventati per il partito democratico che amo come me stesso? Liste bloccate, divise per collegio. Di nuovo liste bloccate. E allora uno dice: amici cari, non date pi la colpa al centrodestra, perch quando tocca a voi di decidere come si va a votare per il vostro partito, e lo potete fare in assoluta libert, ancora una volta togliete al militante il diritto di scegliersi le persone. Ma si pu sapere verso dove si va, accidenti? Quarantacinque persone elette da nessuno (e passi...) decidono che in ottobre continueremo a non potere scegliere nessuno (e questo intollerabile). L'importante il progetto, si dice. Te lo do io il progetto, o gonzo che non sei altro. Perch le persone contano eccome! Prova a cambiare un preside con un altro, un manager con un altro, un ricercatore con un altro, un giudice con un altro, e poi me lo sai dire se conta il progetto o la persona (la quale in genere conosciuta anche per le idee che ha, o no?). Il guaio che negli ultimi anni la politica finita nelle mani di persone che con il consenso vero non si sono mai misurate. E la pacchia gli piace assai. Perci continuano a spiegare che le preferenze si portano dietro le clientele e la corruzione. Alibi ottimo, lo so. Ma non si pu uccidere la democrazia in nome della lotta alla corruzione. Anche perch poi un Consorte spunta sempre lo stesso. O no? Scrivi un commento (6 Commenti) |
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Ultimo articolo |
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(L'Unit, 7 agosto 2007) - Ferve a Milano il dibattito sulla Grande Brera. E una vasta
schiera di politici e opinionisti vi partecipa per accusare il governo (e in
particolare il ministero per l'Universit) di volere boicottare un progetto
importante, importantissimo per la citt. Il simbolo di un passaggio d'epoca. Una
condizione del rilancio culturale del capoluogo lombardo. Di che cosa si
tratta? In breve, con la formula "Grande Brera" si intende una
Pinacoteca assai pi ampia e moderna dell' attuale, in grado di ospitare pi
funzionalmente un maggior numero di opere; e di moltiplicare i numeri (oggi un
po' modesti) dei visitatori, allineandoli alle ambizioni di una grande capitale
d'arte. Come si pensa di raggiungere questo obiettivo? In primo luogo
annettendo alla Pinacoteca ampi spazi dell'Accademia di Brera, che convive
nello stesso storico edificio di via Brera, e spostando la gran parte di
quest'ultima in un'altra area della citt. |
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